
Un pomeriggio di bellezza con Cristiana Pegoraro
Oggi pomeriggio, nonostante il caldo pazzesco di Milano di un Sabato di Giugno (il 20) del 2026, ho avuto il privilegio di ascoltare una pianista straordinaria: Cristiana Pegoraro. Questo incontro è stato possibile grazie al mio compagno, il giornalista musicale Fabio Ricci. Il concerto, organizzato presso la sede degli Amici del Loggione dai Lions e dall’associazione L’uomo e il Pellicano ETS di Alberto Guglielmi Manzoni, si è svolto al secondo piano di un palazzo meraviglioso. Il salone, affacciato su una volta della Galleria milanese, aveva un’atmosfera speciale: per me è stato come fare un salto nel passato, un viaggio legato alla Scala, a Giuseppe Verdi e ai racconti della mia zia Giusi, che mi narrava le vicende di tante opere liriche.

L’amore è stato il tema
Il tema del programma era l’amore, raccontato in tutte le sue sfaccettature. Il repertorio ha attraversato epoche diverse: dal barocco al classicismo, dal romanticismo fino al musical e alle canzoni napoletane. Ogni brano veniva introdotto e spiegato dalla stessa artista con grande partecipazione, rendendo il concerto ancora più coinvolgente. Cristiana è una donna di grande talento, gioiosa, simpatica e piena di fascino. La sua musica arriva non solo alle orecchie, ma anche al cuore. Il momento che più mi ha toccata profondamente è stato il terzo tempo della Sonata “Appassionata” di Beethoven: un brano struggente, intenso, capace di smuovere emozioni profonde e portarmi persino alle lacrime. È incredibile come ancora oggi questo movimento riesca a sconvolgermi ogni volta, ma non ho mai messo nel mio repertorio, forse per questo motivo.

Anche pezzi originali
La pianista ha eseguito anche alcune sue composizioni, spesso ispirate al mare. In quei brani ho sentito una vicinanza particolare, perché il suo modo di raccontare attraverso la musica mi è sembrato molto vicino a quello che provo anch’io quando compongo. Ho riconosciuto una sensibilità simile, un modo di lasciare parlare le emozioni attraverso i suoni. Ho trascorso un pomeriggio ricco di bellezza, gentilezza e grande accoglienza.

Non era sola
Anfitrione dell’evento e padrone di casa è stato Claudio Calcinati, a nome dell’associazione L’uomo e il Pellicano, mentre ha introdotto il tema la filosofa Maria Giovanna Farina. Prima di lasciare spazio alla parte pianistica. Tra l’altro ad ingresso gratuito, per fortuna con l’aria condizionata, non possiamo che ringraziare di chi ce l’ha donato.
Un’esperienza che porterò con me.
Grazie.
Melody Bach
