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Ricordando Fabrizio de Andrè

Ricordando Fabrizio de Andrè

Negli scorsi giorni è stato l’anniversario di un immenso cantautore e così la nostra Fatina, ricordando Fabrizio de Andrè, appunto, ha deciso di fare una cover di un suo pezzo immortale “Amore che vieni amore che vai” mischiato con “Alla Turca” di Wolfang Amadeus Mozart. I due pezzi hanno gli accordi simili ed è bastato rallentare Mozart per farlo incontrare con il cantautore di Genova.

L’amore

La canzone di De André “Amore che vieni amore che vai” mi ha da sempre suscitato emozioni chiunque la coverizzasse. Ascoltata cantata da Fabrizio però… ho provato emozioni molto forti. Mi ha portato indietro nel tempo, a quando ero una giovane fatina, il cuore che batteva all’arrivo del primo innamorato. Via via la mente percorre tutti i momenti dei nuovi incontri: l’amore vissuto in modo sempre più intensamente consapevole, mentre la musica risuona. L’ho ascoltata veramente in modo esponenziale e l’ho anche cantata in giro per casa. Ma poi è arrivato il giorno in cui ho deciso di cantarla accompagnandomi al pianoforte e farci un video

Attenzione Fatina al lavoro

Mi faccio avvolgere dall’armonia di questa canzone e nella mia testa danzano accordi moderni e antichi, una sequenza di armonie che mi rimandano a qualcosa a me conosciuto. Allora comincio a giocare con le sequenze armoniche fino a che, le mie dita ricadono su un brano imparato quando avevo 8 anni: “Alla Turca” di Mozart. Con stupore e curiosità ho cominciato a lavorare ed ecco che il grande De André e il grande Mozart si sono fusi  uno nell’altro e mi hanno permesso di realizzare questo lavoro. Si sono rincorsi, abbracciati fino a fondersi in un’unica composizione

Centoventi volte grazie, una per ognuno di voi

Centoventi volte grazie, una per ognuno di voi

Centoventi volte grazie, una per ognuno di voi, sono quello che mi sentivo di dirvi dopo domenica, 18 marzo 2018 alla biblioteca di Vaprio d’Adda. Condividendo il palco con Fabio Ricci ho vissuto una esperienza musicalmente e artisticamente fantastica. È stata una conferenza musicale, abbiamo portato in scena le donne nella storia della musica dal 500 al 900. Lavorare insieme sullo stesso palco mi ha davvero riempito il cuore. Grazie a Fabio ho potuto esprimere la mia arte in modo maturo e armonioso. Ho cercato di immedesimarmi nelle donne che ho “suonato”, nel loro carattere e non so, forse ci sono riuscita. Ancora: Centoventi volte grazie, una per ognuno di voi

Foto di Matteo Ricci

Da donna a donna

Poter suonare i loro brani mi ha resa una donna ancora più orgogliosa e felice di aver scelto e caparbiamente seguito la Musica, la mia passione primordiale. Forse dovrei vivere in un teatro, e in ascolto, respirare l’arte di chi è venuto prima di me, quello che faccio quando compongo, e basta.La mia fortuna è di essere nata e vissuta a Vaprio d’Adda… camminare lungo gli argini, alzare lo sguardo e sentire la presenza di Leonardo e lo sguardo di Anna Magnani. Il solo pensiero dei grandi artisti mi riempie gli occhi di lacrime, ma non lacrime di tristezza ma di commozione. Basterà dirvi centoventi volte grazie, una per ognuno di voi?

Foto di Matteo Ricci

I miei ringraziamenti

Quello che posso fare è dire ogni giorno grazie. Grazie a mio nonno Mario, grazie ai miei genitori, grazie a tutti coloro che mio hanno permesso di proseguire nel mio cammino musicale, agli amici vecchi e nuovi e al mio socratico Fabio. All’Associazione Culturale Leonardo, al suo presidente Marco Galli, alla vicepresidente Maria Rosa Concari, al sindaco Andrea Beretta e all’assessore alla cultura Evelina Cavenago. Senza dimenticare, Claudio Lisbona,  lo zio, che ci hanno dato la possibilità di emozionare emozionandoci.

Grazie, centoventi volte grazie, una per ognuno di voi che siete venuti.

Info

http://www.leonardovaprio.it

digitalicoblog.wordpress.com – www.fabioricci.it