Melody Bach in concerto a Crema

Melody Bach in concerto a Crema

Mercoledì 1 Maggio 2019 dalle ore 11 ci sarà il consueto concerto, nel contesto della festa del settimanale di Crema InPrimapagina, di Melody e dei suoi elfetti nella spelendida cornice del chiostro del Sant’Agostino. Oltre alla nostra Fatina si esibiranno i piccoli Sofia De Lucchi e Gabriele Chignoli con il loro saggio di pianoforte. Successivamente Valentina Orlandi canterà, accompagnata dalla stessa pianista di Vaprio d’Adda, alcuni successi internazionali. A chiudere la giornata “Melody Bach in concerto a Crema”. La stessa artista farà un viaggio nelle cose alle quali sta lavorando negli ultimi anni. Sia le contaminazioni tra musica classica con il moderno, ma anche la musica sacra o la riscoperta delle donne compositrici nella musica, per lo più snobbate anche nei conservatori. Non mancherà anche qualche sua composizione. Ingresso libero così come per tutta la bella manifestazione dedicata al lavoro del comprensorio cremasco. Per chi lo desiderasse sarà disponibile il nuovo lavoro di Melody Bach “Holy Fairy” una rilettura di classici della musica sacra su CD

la scorsa edizione a Crema
la scorsa edizione a Crema

Gabriele suonerà

Resta con noi di J.S. Bach, Te Deum di Charpentier, Primavera di Vivaldi, Piccola serenata notturna di Mozart, La danza delle ore di Ponchielli, Non più andrai di Mozart, Fra diavolo. di Daniel Auber, Danubio blu di Strauss, Il mattino di Grieg, 2 minuetti di Bach e La bella vita Pezzo jazz blues

valentina orlandi
valentina orlandi

Valentina canterà

No Scrubs (TLC); Colors of the Wind (Vanessa Williams – Pocahontas OST); I Don’t Know How to Love Him (Yvonne Elliman – Jesus Christ Superstar OST); Titanium (Sia); Milliom Reasons (Lady Gaga); My Immortal (Evanescence)

Melody Bach suonerà a canterà

O vive rose di Francesca Caccini, Canone di Pachelbel, Morir non può il mio cuore di Maddalena Casulana, Preludio in do maggiore di J. S. Bach, Ave Maria di Bach – Gounod, Il gigante e la bambina, Remotness di Melody Bach) e Amore che viene amore che va di Fabrizio de Andrè

Poeta me per la Fatina

Poeta me per la Fatina

Sabato sera ho avuto la fortuna di assistere ad uno spettacolo di danza e poesia. Si chiamava “Poeta Me” della compagnia Balafori di Milano. Eccone un piccolo ricordo.

Lo spettacolo

Non mi aspettavo di vedere uno spettacolo di questo genere, recitazione e danza, una sorta di linguaggio misto, un frullato di armoniose arti che combinate insieme funzionano in un modo perfetto pur mantenendo la loro unicità. I quattro ballerini (Chiara Serafini, Cheope Alice Turati, Giovanna Belloni, Leonardo Moreno) con la guida della coreografa Alessandra Costa sono stati strepitosi.

Un magico Mondo

Mi hanno portata nel loro magico mondo e per un’ora abbondante non mia hanno lasciata andare via, cioè mi hanno tenuta incollata alla loro arte, tanto che avrebbero potuto continuare ancora tanto sono stati bravi. È la prima volta che assisto ad uno spettacolo così, raffinato, elegante e innovativo. Grazie.

Ne ha parlato anche Fabio Ricci (le foto delle prove in pagina sono sue) con un suo #storiadisaleprove

Ricordando Fabrizio de Andrè

Ricordando Fabrizio de Andrè

Negli scorsi giorni è stato l’anniversario di un immenso cantautore e così la nostra Fatina, ricordando Fabrizio de Andrè, appunto, ha deciso di fare una cover di un suo pezzo immortale “Amore che vieni amore che vai” mischiato con “Alla Turca” di Wolfang Amadeus Mozart. I due pezzi hanno gli accordi simili ed è bastato rallentare Mozart per farlo incontrare con il cantautore di Genova.

L’amore

La canzone di De André “Amore che vieni amore che vai” mi ha da sempre suscitato emozioni chiunque la coverizzasse. Ascoltata cantata da Fabrizio però… ho provato emozioni molto forti. Mi ha portato indietro nel tempo, a quando ero una giovane fatina, il cuore che batteva all’arrivo del primo innamorato. Via via la mente percorre tutti i momenti dei nuovi incontri: l’amore vissuto in modo sempre più intensamente consapevole, mentre la musica risuona. L’ho ascoltata veramente in modo esponenziale e l’ho anche cantata in giro per casa. Ma poi è arrivato il giorno in cui ho deciso di cantarla accompagnandomi al pianoforte e farci un video

Attenzione Fatina al lavoro

Mi faccio avvolgere dall’armonia di questa canzone e nella mia testa danzano accordi moderni e antichi, una sequenza di armonie che mi rimandano a qualcosa a me conosciuto. Allora comincio a giocare con le sequenze armoniche fino a che, le mie dita ricadono su un brano imparato quando avevo 8 anni: “Alla Turca” di Mozart. Con stupore e curiosità ho cominciato a lavorare ed ecco che il grande De André e il grande Mozart si sono fusi  uno nell’altro e mi hanno permesso di realizzare questo lavoro. Si sono rincorsi, abbracciati fino a fondersi in un’unica composizione

La Fatina al Teatro Pane e Mate

La Fatina al Teatro Pane e Mate

Il Teatro Pane e Mate ha trasferito, nel periodo natalizio, la sua base performante alla Casa della Memoria di Milano (zona Isola). La Fatina l’ha visitata ed è tornata a vedere “La disfatta di Roncisvalle”. Ecco le sue impressioni!

il portone di Pane e Mate
il portone di Pane e Mate

Il percorso emozionale: ieri, oggi e domani

Quando arrivi vedi un portone in legno chiaro chiuso, ma la cosa bella è che è un portone chiuso che non vede l’ora di aprirsi per farti entrare. Ecco il portone si apre e meraviglia delle meraviglie c’è una giostra, una giostra con cavalli in legno, velieri e animali tutti in legno. Vicino al perno centrale c’è un trono. Mentre gira i paesaggi cambiano continuamente e non vorresti più scendere.

La Fatina si lancia
La Fatina si lancia

Da lì si passa a un mondo sonoro, con canne di bambù e se avvicini l’orecchio a quelle centrali, puoi ascoltare suoni e voci. Poi via, cambia nuovamente lo scenario. Alzando lo sguardo vedi tanti uccelli e a lato della stanza una piscina con della sabbia. Immergere le mani è bellissimo. Poi ecco che, svolazzanti qua e là, ci sono disegni e desideri lasciati dai bambini, ma anche non bambini, di passaggio in questo mondo incantato.

Un viaggio carico di emozioni dal quale non volevo assolutamente uscire.

la disfatta di Roncisvalle
la disfatta di Roncisvalle

La disfatta di Roncisvalle

La Fatina al Teatro Pane e Mate seconda visita, allora partiamo dall’allestimento de “La disfatta di Roncisvalle“: un palco al primo impatto rivestito di broccato rosso e contornato da una passamaneria dorata a frange, stile ‘700. Ma… sorpresa il palco è un divisorio dal quale spuntano dei pupi rappresentanti paladini con abiti e pennacchi di colori abbinati, spade e scudi scintillanti. Ogni tanto viene ruotato e al suo interno si vedono raffigurati i paladini sia quelli di Carlo Magno che i Saladini. Questo cambio di scena avviene più volte durante lo spettacolo. La storia e la rappresentazione sono travolgenti e commoventi.

I due strepitosi artisti, Salvatore Fiorini e Gianni Parodi, si esibiscono recitando brani di alto livello ma in modo comprensibile a tutti. Muovono i loro pupi, le loro marionette il loro spettacolare orso, con grazia, quasi a passo di danza. La battaglia è cruenta ma Salvatore, Gianni e l’orso riescono con la loro dolcezza a tranquillizzare gli animi. L’orso è meraviglioso, ti viene voglia di abbracciarlo e coccolarlo; Gianni lo anima e gli parla con modi gentili, quasi lo protegga dal male che il racconto della battaglia porta con sé. In scena Gianni suona dei curiosi strumenti spagnoli antichi portando ulteriore magia al tutto.

Info

http://www.teatropanemate.it/

foto di www.fabioricci.it

 

La danza dei Moretti

La danza dei Moretti” è un brano composto da Ettore Montanaro. Ho imparato a suonarlo all’età di sei anni grazie al mio maestro Gianni Manzotti che ricordo sempre con tanti affetto. Al compleanno dei miei 7 anni feci un mini concertino per le mie amichette tra le quali c’era anche Enrica Colombo. Se ne innamoró subito e ogni volta che veniva a casa mia mi chiedeva di suonarglielo.

Un piccolo regalo

Bene, circa un mesetto fa ci siamo incontrate e mentre stavamo parlando lei mi ha ricordato questo “La danza dei Moretti” e il desiderio di poterlo riascoltare. Avrei voluto preparare un regalino per Natale ma, dato che non ci sono riuscita, eccolo ora. Un regalo esclusivo per te cara amica mia e compagna di classe delle elementari. Spero tu possa provare le stesse emozioni di allora e grazie per avermelo chiesto. Un abbraccio

Ave Verum Corpus

Ave Verum Corpus 

Questa opera scritta da Wolfang Amadeus Mozart, è basata sul testo eucaristico omonimo del XIV secolo, e si tratta di un mottetto per coro misto, orchestra e organo, composto a Baden, nei pressi di Vienna. Dopo pochi mesi il grande compositore, prematuramente, morirà. L’opera è dedicata all’amico Anton Stoll, Kapellmeister, della chiesa parrocchiale di Vaden. Nata per l’occasione della solennità del Corpus Domini, viene considerata uno dei momenti più alti del genere mozartiano. Cajkovskij rielaborò questo celebre mottetto nella preghiera che costituisce il terzo movimento della Suite n.4 op. 61, nota, non a caso, come Mozartiana. Nell’epoca moderna il cantante rock Jon Anderson, della band progressiva Yes, interpreta l’Ave Verum Corpus nel proprio album solista Toltec del 1996.

L’Ave Verum Corpus di Melody

Arriviamo a me. Questo è un brano che ho conosciuto prima come cantante, nella corale del mio paese, Vaprio d’Adda, diretta dal maestro Fulvio Brambilla, che come brano suonato. Poi ho cominciato ad avvicinarmici in merito a celebrazioni particolari, con il privilegio di organista, accompagnando cantanti lirici ma anche durante alcuni matrimoni ho avuto modo di suonarlo tantissime volte. Ma anche nel mio “Concerto Sacro“.

Emozioni

L’Ave Verum Corpus mi ha sempre suscitato forti emozioni, perché il canto è semplice così come la linea melodica. Sia durante l’ascolto sia quando lo suono, questo brano mi trasmette sempre molta pace, tanto che, al termine ho bisogno di stare in silenzio, in una meditazione. Così ho deciso, con molto rispetto, di riprenderlo in mano partendo da uno smembramento della struttura.

Il lavoro sull’arrangiamento

Sono arrivata, dopo mesi di lavoro sullo sparito, a lasciare la struttura armonica identica. Quello che ho variato è stato spostare il tema a uno strumento piuttosto che a un altro. Al pianoforte ho lasciato principalmente la struttura armonica, al violoncello il basso e al violino cinese (Erhu) quasi sempre la parte tematica. Sono nate in me nuove emozioni, molta passionalità mista a trascendenza e spero che possa suscitare emozioni diverse a chi lo ascolterà.

Il pezzo è stato prodotto da Fabio Ricci che ne ha anche curato il video che vedete qui sopra.

Per la cronaca l’avevo anche suonata in questa versione qui.

Sabato la Fatina a RadioRbs

Sabato 15 dicembre 2018, dalle ore 15, la Fatina sarà in diretta con IL Salotto DELLA PATTY con Patrizia Dargenio e Arianna Cirillo su RBS Radiowww.radiorbs.it non mancate.

Cosa aspettarsi?

Musica colta, chiacchiere, risate e qualche pezzo natalizio con la Fatina di Natale. Non perdete Sabato la Fatina a RadioRbs ci sarà da divertirsi

Una bellissima giornata con Amaranta

Una bellissima giornata con Amaranta

Una bellissima giornata con Amaranta, il 26 aprile 2018, nella quale Amaranta Sbardella ha presentato il suo libro “Barcellona Desnuda”. Io ho suonato e Claudio Visentin ha presentato. Eravamo alla libreria Verso di Milano (corso di porta Ticinese al 40). Qui sopra potete vedere il video dell’evento.

Le mie impressioni

Ho incontrato Amaranta la prima volta alla presentazione del suo libro a Milano. Mi ha subito colpita la sua raffinata grazia. Dopo qualche tempo mi ha contattata per propormi di suonare qualche brano durante la presentazione del libro “Barcelona Desnuda”. Ho accettato subito. Il suo modo di porsi mi ha definitivamente conquistata quando, il giorno stesso ci siamo incontrate e mi è sembrata una deliziosa fanciulla, con un’anima leggera e raffinata. Mi è sembrato di conoscerla da sempre. Quando ci siamo accordate sul quando avrei dovuto intervenire con la musica è stato tutto molto facile, come se avessimo già vissuto questa esperienza professionale.Anche durante la performance tutto è stato armonioso,semplice ma di spessore. Grazie Amaranta.

La serata

Il presentatore Claudio Visentin è entrato in punta di piedi, ma fiducioso nell’incontrare una brava e giovane scrittrice. Ha condotto il tutto con garbo e professionalità che possiede. Le domande che rivolgeva ad Amaranta hanno fatto si che la spiegazione del libro risultasse interessante al pubblico ed è riuscito ad innescare nello stesso, curiosità. Il pubblico presente mi è piaciuto molto, l’ho sentito partecipe e mentre suonavo si è lasciato condurre in modo sospeso sulla melodia dei brani che ho suonato, avvolto dalle parole di Amaranta e divertito ma anche curioso dalla capacità di Visentin di rendere il tutto molto fluido.

Dove eravamo

La libreria Verso è un luogo che accoglie.Appena entrata  sono stata colpita dalla gentilezza e dai sorrisi dei ragazzi che vi lavorano.Io adoro le librerie sin da piccola e poterci suonare mi ha resa felice. La libreria è disposta su due piani. Noi eravamo al piano superiore .Essere nella pace libresca, i libri mi danno questa sensazione di tranquillità, mentre dalla finestra vedevo la caotica Porta Ticinese, non ha eguali. Mi ha fatto sentire nel mondo ma come spettatrice.

Spero di poter rifare una esperienza di questo genere.

Come ho lavorato ai pezzi

Prima di decidere quali pezzi suonare, per questa bellissima giornata con Amaranta,  ho fatto una ricerca su quali compositori potessero adattarsi al meglio ai brani che avrebbe letto. Ecco che l’ispirazione è arrivata: “Besame mucho”, come introduzione; per quale motivo? Perché composto da una donna, Consuelo Velazquez (Ciudad Guzman, 21 agosto 1916 – Città del Messico, 22 gennaio 2005), pianista e compositrice, brano molto passionale che poteva prendere per mano due donne nelle quali il fuoco dell’arte arde nel cuore. Questo pezzo l’avevo già eseguito, in maniera totalmente diversa, con Daniela Ferrari ospite in un mio concerto. Ha un disco nuovo andate a curiosare sul suo sito!

Per la seconda lettura ho scelto Habanera dalla Carmen di Georges Bizet (Parigi, 25 ottobre 1838 Bougival, 3 giugno 1875). Lo spartito di questo brano fu adattato dall’habanera “El Arregelito”, composto dal musicista spagnolo Sebastian Yradier. Quale motivazione mi ha spinta a questo: il fatto che nel capitolo dal quale Amaranta ha estrapolato il brano si parla di musica e cita anche la famosa soprano catalana Montserrat Caballè. La scelta di iniziare molto piano per poi terminare con passione e impeto ha creato una atmosfera calda e avvolgente.

Come sigla finale, così l’ha chiamata il bravo e preparato presentatore, ho scelto la canzone “Vacanze romane”, pezzo famoso dei Matia Bazar che ho reso un po’ “spagnoleggiante”! L’ho dedicata ad Amaranta e all’amico Mauro Sabbione, il quale porta in tournée per tutto il mondo in uno spettacolo “Tango”. Una esperienza armoniosamente creativa. Poi Mauro mi ha portata, come Flossy, in questa rivisitazione 3d di “elettroshock” per l’omaggio a Claudio Rocchi con tanti cari amici (Le Stellerranti e Franz). Insomma quanti incroci e quanti amici

foto e video di www.fabioricci.it

Con Amaranta a Milano per “Barcellona Desnuda”

Con Amaranta a Milano per “Barcellona Desnuda”

Con Amaranta Sbardella a Milano per “Barcellona Desnuda“, ci sarò anche io! Ecco il comunicato della mia partecipazione all’evento milanese del libro di Amaranta, non mancate lei è deliziosa e io suonerò 3 pezzi per accompagnare questo bell’evento!

Amaranta Sbardella
Amaranta Sbardella

Amaranta Sbardella e Melody Bach insieme per il libro “Barcellona Desnuda”

Martedì 26 giugno 2018 alle ore 19, presso la libreria Verso di corso di Porta Ticinese al 40 di Milano, ci sarà la presentazione del libro “Barcellona Desnuda” di Amaranta Sbardella. Con lei ci sarà anche Melody Bach con qualche pezzo a tema armata del suo pianoforte. Presenterà Claudio Visentin, giornalista esperto di viaggi e turismo, intervallando i momenti dell’evento.

Il centro della serata sarà rappresentato dalla presentazione della scrittrice romana, che racconterà con il suo garbo il libro sulla capitale catalana. Mentre la pianista di Vaprio d’Adda suonerà qualche pezzo per rendere l’atmosfera vicina allo spirito dell’ambientazione con Amaranta a Milano per “Barcellona Desnuda”

qui trovate il libro se non riusciste a venire a prenderlo direttamente