Sabato la Fatina a RadioRbs

Sabato 15 dicembre 2018, dalle ore 15, la Fatina sarà in diretta con IL Salotto DELLA PATTY con Patrizia Dargenio e Arianna Cirillo su RBS Radiowww.radiorbs.it non mancate.

Cosa aspettarsi?

Musica colta, chiacchiere, risate e qualche pezzo natalizio con la Fatina di Natale. Non perdete Sabato la Fatina a RadioRbs ci sarà da divertirsi

Una bellissima giornata con Amaranta

Una bellissima giornata con Amaranta

Una bellissima giornata con Amaranta, il 26 aprile 2018, nella quale Amaranta Sbardella ha presentato il suo libro “Barcellona Desnuda”. Io ho suonato e Claudio Visentin ha presentato. Eravamo alla libreria Verso di Milano (corso di porta Ticinese al 40). Qui sopra potete vedere il video dell’evento.

Le mie impressioni

Ho incontrato Amaranta la prima volta alla presentazione del suo libro a Milano. Mi ha subito colpita la sua raffinata grazia. Dopo qualche tempo mi ha contattata per propormi di suonare qualche brano durante la presentazione del libro “Barcelona Desnuda”. Ho accettato subito. Il suo modo di porsi mi ha definitivamente conquistata quando, il giorno stesso ci siamo incontrate e mi è sembrata una deliziosa fanciulla, con un’anima leggera e raffinata. Mi è sembrato di conoscerla da sempre. Quando ci siamo accordate sul quando avrei dovuto intervenire con la musica è stato tutto molto facile, come se avessimo già vissuto questa esperienza professionale.Anche durante la performance tutto è stato armonioso,semplice ma di spessore. Grazie Amaranta.

La serata

Il presentatore Claudio Visentin è entrato in punta di piedi, ma fiducioso nell’incontrare una brava e giovane scrittrice. Ha condotto il tutto con garbo e professionalità che possiede. Le domande che rivolgeva ad Amaranta hanno fatto si che la spiegazione del libro risultasse interessante al pubblico ed è riuscito ad innescare nello stesso, curiosità. Il pubblico presente mi è piaciuto molto, l’ho sentito partecipe e mentre suonavo si è lasciato condurre in modo sospeso sulla melodia dei brani che ho suonato, avvolto dalle parole di Amaranta e divertito ma anche curioso dalla capacità di Visentin di rendere il tutto molto fluido.

Dove eravamo

La libreria Verso è un luogo che accoglie.Appena entrata  sono stata colpita dalla gentilezza e dai sorrisi dei ragazzi che vi lavorano.Io adoro le librerie sin da piccola e poterci suonare mi ha resa felice. La libreria è disposta su due piani. Noi eravamo al piano superiore .Essere nella pace libresca, i libri mi danno questa sensazione di tranquillità, mentre dalla finestra vedevo la caotica Porta Ticinese, non ha eguali. Mi ha fatto sentire nel mondo ma come spettatrice.

Spero di poter rifare una esperienza di questo genere.

Come ho lavorato ai pezzi

Prima di decidere quali pezzi suonare, per questa bellissima giornata con Amaranta,  ho fatto una ricerca su quali compositori potessero adattarsi al meglio ai brani che avrebbe letto. Ecco che l’ispirazione è arrivata: “Besame mucho”, come introduzione; per quale motivo? Perché composto da una donna, Consuelo Velazquez (Ciudad Guzman, 21 agosto 1916 – Città del Messico, 22 gennaio 2005), pianista e compositrice, brano molto passionale che poteva prendere per mano due donne nelle quali il fuoco dell’arte arde nel cuore. Questo pezzo l’avevo già eseguito, in maniera totalmente diversa, con Daniela Ferrari ospite in un mio concerto. Ha un disco nuovo andate a curiosare sul suo sito!

Per la seconda lettura ho scelto Habanera dalla Carmen di Georges Bizet (Parigi, 25 ottobre 1838 Bougival, 3 giugno 1875). Lo spartito di questo brano fu adattato dall’habanera “El Arregelito”, composto dal musicista spagnolo Sebastian Yradier. Quale motivazione mi ha spinta a questo: il fatto che nel capitolo dal quale Amaranta ha estrapolato il brano si parla di musica e cita anche la famosa soprano catalana Montserrat Caballè. La scelta di iniziare molto piano per poi terminare con passione e impeto ha creato una atmosfera calda e avvolgente.

Come sigla finale, così l’ha chiamata il bravo e preparato presentatore, ho scelto la canzone “Vacanze romane”, pezzo famoso dei Matia Bazar che ho reso un po’ “spagnoleggiante”! L’ho dedicata ad Amaranta e all’amico Mauro Sabbione, il quale porta in tournée per tutto il mondo in uno spettacolo “Tango”. Una esperienza armoniosamente creativa. Poi Mauro mi ha portata, come Flossy, in questa rivisitazione 3d di “elettroshock” per l’omaggio a Claudio Rocchi con tanti cari amici (Le Stellerranti e Franz). Insomma quanti incroci e quanti amici

foto e video di www.fabioricci.it

Con Amaranta a Milano per “Barcellona Desnuda”

Con Amaranta a Milano per “Barcellona Desnuda”

Con Amaranta Sbardella a Milano per “Barcellona Desnuda“, ci sarò anche io! Ecco il comunicato della mia partecipazione all’evento milanese del libro di Amaranta, non mancate lei è deliziosa e io suonerò 3 pezzi per accompagnare questo bell’evento!

Amaranta Sbardella
Amaranta Sbardella

Amaranta Sbardella e Melody Bach insieme per il libro “Barcellona Desnuda”

Martedì 26 giugno 2018 alle ore 19, presso la libreria Verso di corso di Porta Ticinese al 40 di Milano, ci sarà la presentazione del libro “Barcellona Desnuda” di Amaranta Sbardella. Con lei ci sarà anche Melody Bach con qualche pezzo a tema armata del suo pianoforte. Presenterà Claudio Visentin, giornalista esperto di viaggi e turismo, intervallando i momenti dell’evento.

Il centro della serata sarà rappresentato dalla presentazione della scrittrice romana, che racconterà con il suo garbo il libro sulla capitale catalana. Mentre la pianista di Vaprio d’Adda suonerà qualche pezzo per rendere l’atmosfera vicina allo spirito dell’ambientazione con Amaranta a Milano per “Barcellona Desnuda”

qui trovate il libro se non riusciste a venire a prenderlo direttamente

 

Festa tributo a Claudio Rocchi

Festa tributo a Claudio Rocchi

Festa tributo a Claudio Rocchi, sul palco del Teatro Out Off, storico spazio milanese della contro cultura, si è tenuta una serata (lunedì 18 giugno 2018) dedicata al ricordo del cantautore. Sul palco tante personalità importante in quegli anni. C’era anche la nostra fatina, che sul palco con le Stellerranti ed Eugenio Redaelli, ha partecipato all’esibizione di Mauro Sabbione. Il musicista ha ricreato l’atmosfera di Elettrochoc facendo cantare il pezzo a Franz Kianàus, strepitoso come sempre. Indubbiamente una serata interessante con musica dallo sperimentale alle cose più digeribili.

Melody ha interpretato “Flossy” e si è divertita un sacco, ma è già l’ora del prossimo evento (lo leggerete nel post seguente) con Amaranta Sbardella!

Un momento della Festa tributo a Claudio Rocchi
Un momento della Festa tributo a Claudio Rocchi

Sul palco della Festa tributo a Claudio Rocchi

Sul palco c’erano: Alberto Camerini, Jenny Sorrenti (ex Saint Just), Gian Pieretti, Mauro Sabbione (ex Matia Bazar, Litfiba), Omar Pedrini (ex Timoria), Paolo Tofani (ex Area) + Vincenzo Zitello + Claudio Milano (Nichelodeon), Matteo Guarnaccia, Franco Falsini (ex Sensations’ Fix), Andrea Tich, Giuseppe “BANFO” Banfi + Gaia Banfi (ex Biglietto Per L’inferno), Tai No-Orchestra, Acoustic Tri-On (ex Jumbo), Luca Olivieri, Marco Lucchi + Max Fuschetto + Massimo Amato + Sisto Palombella, Enten Hitti + Gianluca Bonazzi e Nadi Paola Matrone

Info

http://www.sabbione.com

http://www.stellerranti.eu

Sulle orme di Lucio Dalla a Bologna

Fatina con il suo fotografo per sotto le torri di Bologna
Fatina con il suo fotografo per sotto le torri di Bologna

Sulle orme di Lucio Dalla a Bologna

Abbiamo deciso di passare la Pasqua sulle orme di Lucio Dalla a Bologna. Nel prossimo progetto di Melody Bach Project ci sarà “Dalla Luna al Mare” pezzo dedicato/ispirato a Lucio Dalla. Così nell’anticipo della tradizionale gita di Pasquetta, abbiamo deciso di passare la nostra domenica seguendo i suoi passi. Partendo da dove riposa fino a dove viveva. In mezzo una città meravigliosa, di gente meravigliosa. Molto ispirante, seguite anche voi con queste foto “Sulle orme di Lucio Dalla a Bologna”. La prossima volta sarebbe bello tornarci per ascoltarla suonare, non trovate?

Fabio Ricci
Fabio Ricci

Le foto di Fabio Ricci

Fabio Ricci (www.fabioricci.it) si occupa, oltre che della parte musicale, anche dell’immagine di Melody, anzi si occupa di produrre ricordi di tutte le cose che si fanno insieme. Qui le sue foto di questa bella giornata…. sulle orme di Lucio Dalla a Bologna!

Lucio Dalla (tratto da Wikipedia)

Lucio Dalla (Bologna, 4 marzo 1943Montreux, 1º marzo 2012) è stato un musicista, cantautore e attore italiano.

Firma di Lucio Dalla

Musicista di formazione jazz[5], è stato uno dei più importanti e innovativi cantautori italiani.[4] Alla ricerca costante di nuovi stimoli e orizzonti, si è addentrato con curiosità ed eclettismo in vari generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale.[6]Autore inizialmente solo delle musiche, si è scoperto in una fase matura anche paroliere e autore dei suoi testi.[7] Nell’arco della sua lunga carriera, che ha raggiunto i cinquant’anni di attività, ha sempre suonato il pianoforte[4], il sassofono e il clarinetto, strumenti, questi ultimi due, da lui praticati fin da giovanissimo.[8]

Centoventi volte grazie, una per ognuno di voi

Centoventi volte grazie, una per ognuno di voi

Centoventi volte grazie, una per ognuno di voi, sono quello che mi sentivo di dirvi dopo domenica, 18 marzo 2018 alla biblioteca di Vaprio d’Adda. Condividendo il palco con Fabio Ricci ho vissuto una esperienza musicalmente e artisticamente fantastica. È stata una conferenza musicale, abbiamo portato in scena le donne nella storia della musica dal 500 al 900. Lavorare insieme sullo stesso palco mi ha davvero riempito il cuore. Grazie a Fabio ho potuto esprimere la mia arte in modo maturo e armonioso. Ho cercato di immedesimarmi nelle donne che ho “suonato”, nel loro carattere e non so, forse ci sono riuscita. Ancora: Centoventi volte grazie, una per ognuno di voi

Foto di Matteo Ricci

Da donna a donna

Poter suonare i loro brani mi ha resa una donna ancora più orgogliosa e felice di aver scelto e caparbiamente seguito la Musica, la mia passione primordiale. Forse dovrei vivere in un teatro, e in ascolto, respirare l’arte di chi è venuto prima di me, quello che faccio quando compongo, e basta.La mia fortuna è di essere nata e vissuta a Vaprio d’Adda… camminare lungo gli argini, alzare lo sguardo e sentire la presenza di Leonardo e lo sguardo di Anna Magnani. Il solo pensiero dei grandi artisti mi riempie gli occhi di lacrime, ma non lacrime di tristezza ma di commozione. Basterà dirvi centoventi volte grazie, una per ognuno di voi?

Foto di Matteo Ricci

I miei ringraziamenti

Quello che posso fare è dire ogni giorno grazie. Grazie a mio nonno Mario, grazie ai miei genitori, grazie a tutti coloro che mio hanno permesso di proseguire nel mio cammino musicale, agli amici vecchi e nuovi e al mio socratico Fabio. All’Associazione Culturale Leonardo, al suo presidente Marco Galli, alla vicepresidente Maria Rosa Concari, al sindaco Andrea Beretta e all’assessore alla cultura Evelina Cavenago. Senza dimenticare, Claudio Lisbona,  lo zio, che ci hanno dato la possibilità di emozionare emozionandoci.

Grazie, centoventi volte grazie, una per ognuno di voi che siete venuti.

Info

http://www.leonardovaprio.it

digitalicoblog.wordpress.com – www.fabioricci.it

San Valentino nella storia della musica


San Valentino nella storia della musica

San Valentino nella storia della musica, Valentino festa degli innamorati. Ho scelto di interpretare tre brani per me molto rappresentativi. Ecco un approfondimento, con nozioni prese varie e mie considerazioni.

Amarilli, mia bella

Amarilli, mia bella” un madrigale monodico composto da Giulio Caccini che fa parte della raccolta di Madrigali e Arie intitolata “Le nuove musiche” e pubblicata nel 1601. Il testo è piuttosto breve e il brano, malgrado le inflessioni in minore, è più rassicurante che triste. Si tratta di un innamorato che vuole convincere la sua donna che solo lei è il suo vero amore. Giulio Caccini è stato un cantante, musicista e compositore molto attivo tra la fine del Rinascimento e l’ inizio dell’ Età Barocca. Era questo il periodo della musica italiana in cui la musica e la canzone subiscono una forte evoluzione.  Erano viste, fino ad allora solo, come una forma di diletto. Ma cominciano ad assumere un aspetto sempre più professionale. Il musicista ed il cantante passano da semplici artisti a veri professionisti. Giulio Caccini, riconosciuto precocemente come un talento, studiò, insegnò e visse a Firenze alla corte dei Medici. San Valentino nella storia della musica inizia qui e continua con…

Una furtiva lagrima

Una furtiva lagrima”, un’aria dell’opera “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti. E’ cantata da Nemorino nell’ottava scena del secondo atto, quando si accorge di una lacrima spuntata dagli occhi dell’amata Adina. Capisce di essere ricambiato perché la donna si mostra gelosa, che il giovane attragga le ragazze del paese. In realtà lo corteggiano solo per l’eredità appena ricevuta. Nemorino è convinto, invece,  sia merito dell’elisir d’amore vendutogli da Dulcamara, in realtà soltanto una bottiglia di Berdeaux.

Sonata per pianoforte n. 14 in Do diesis minore (Sonata al chiaro di Luna)

Per il San Valentino nella storia della musica non poteva mancare la Sonata per pianoforte n.14 in Do diesis minore “Quasi una fantasia”, più comunemente nota sotto il nome di Sonata al chiaro di Luna. Il soprannome attribuitole dal critico tedesco Rellstab), è l’op. 27 n. 2 del catalogo di Ludwig van Beethoven. Fu completata nel 1801 e pubblicata per la prima volta nel 1802 “per il Clavicembalo o Piano-Forte“. Malgrado  Beethoven non la considerasse una delle sue migliori sonate è diventata una delle più famose di tutti i tempi. Il maestro aggiunse adirittura la scritta “Quasi una Fantasia“. Questo perché la struttura non rispecchia quella tradizionale di una sonata. La dedicò alla sua alunna prediletta, la diciannovenne, Contessa Giulietta Guicciardi, di cui egli era (o era stato) innamorato. Il loro fu un amore travolgente ma infelice, infatti la contessina sposò un giovane appartenente al suo stesso ceto sociale.

Così si chiude il mio percorso attraverso il San Valentino nella storia della musica, passate una bella giornata dedicata all’amore.

www.melodybach.it

Turbine di Melody Bach

Turbine di Melody Bach

Turbine di Melody Bach è il pezzo che vi vogliamo fare ascoltare oggi, è stato il primo scritto dalla Fatina dal momento dell’inizio della sua carriera solista. Pezzo che si è trasformato molto, con l’arrangiamento, ma che qui ascoltate in versione acustica. Il pezzo è compreso in Fairy Pop, che ad essere sinceri ancora non sappiamo se pubblicare o meno. Sia perché ci sono tante cose nuove che avanzano. Sia perché per come l’abbiamo lavorato pensiamo debba essere pensato in un lavoro più strutturato (un musical o perlomeno qualcosa di teatrale). Ci stiamo lavorando, pensando soprattutto.

Cosa bolle in pentola

Ma  i pezzi vivono anche di vita propria e si sostengono anche solo in acustico. Senza nessun arrangiamento. Intanto continuiamo a lavorare a Concerto Sacro ma soprattutto al debutto discografico che dovrebbe proprio essere Fairy Rock (qualche indizio già lo trovate tra i video). Lavori sempre fatti con la produzione del complice di questi anni (Fabio Ricci) ma intanto ascoltiamo: Turbine di Melody Bach

Info

www.fabioricci.it

La natura mi ispira

La natura mi ispira

Amo la natura
Amo la natura

Amo la natura la mia ispirazione la colgo
in un bosco, la poesia della natura è infinita!

 

www.melodybach.it
www.melodybach.it

La natura mi ispira. Le note del mio pianoforte portano gli echi del tempo che passo nella natura, tutto nasce da li. Amo la natura, la mia ispirazione la colgo in un bosco. Fairy pop, ma anche il prossimo Fairy Rock, riecheggiano di questo spirito magico. La poesia della natura è infinita. Per questo dico che la natura mi ispira. Non potrei ricaricarmi se non passassi del tempo in mezzo a boschi, fiumi, laghi o al mare. Ma anche sulla cima di una montagna.

La musica della natura

Ma l’avete mai ascoltata la musica della natura? siete mai stati seduti con gli occhi chiusi a sentire lo sciabordio delle onde? oppure spalancati davanti ad un cielo stellato aspettando di vederne “cadere” una? Ascoltato l’erba accarezzata dal vento o il fragore di una cascata alpina?  Fatelo, capirete ancora di più quanto è immenso questo universo.