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Melody Bach alla Terrazza da Vinci

Melody Bach alla Terrazza da Vinci

Melody Bach torna a suonare a Vaprio d’Adda, il suo paese, giovedì 27 giugno 2019 alle ore 20. Sarà presso la Terrazza da Vinci ed è previsto un abbinamento concerto con apericena a 15 euro. L’artista vapriese suonerà immortali della musica classica mixati con successi pop e rock. Dove la musica colta incontra gli eredi, spesso inconsapevoli, che quello che compongono è già stato scritto. Così in Beethoven si trovano i Metallica, in Mozart fa capolino de Andrè e così via, dove indovinare cosa è stato contaminato, diventa davvero un gioco per appassionati. Prenotate subito!

melody bach a crema
melody bach a crema

La musica e il posto

La musica di Melody è sempre dominata dal romanticismo, ma certo suonare in un contesto così particolare come la Terrazza da Vinci, suggestiva già di suo, è davvero arricchente. Per lei, in quel posto si sono sposati i suoi genitori e la bisnonna era a servizio di una nobildonna, è davvero emozionante. Serata altamente consigliata per i romantici, la vista dei panorami che Leonardo da Vinci, nei suoi frequenti passaggi da Vaprio, dipingeva da quella vista è davvero unica.

valentina orlandi
valentina orlandi

Valentina Orlandi

Ci sarà anche un’ospite, Valentina Orlandi, Elfetta speciale della Fatina.  Valentina canterà dandovi davvero altre “Million Reasons” (che qui sotto cantano durante una prova insieme) ma chissà che di canzoni non ne facciano anche due insieme. Valentina è spesso presente nei live di Melody, oltre che brava e bella è anche un vero portafortuna. Senza contare che anche lei è Vapriese doc. L’idea di Melody Bach Project è proprio questo: valorizzare il talento che cresce e che merita, ma soprattutto condividere la Musica tra amici e talento.

Eventi Milanesi e Botteghe Milanesi

A supportare la promozione ci saranno anche Eventi Milanesi e Botteghe Milanesi, due portali gemelli che si occupano di Musica e spettacolo, il primo, di imprese e food, il secondo. Entrambi con base a Milano dedicano molto spazio anche alla provincia, così hanno deciso di supportare Melody Bach alla Terrazza da Vinci. Sia come ufficio stampa sia come social, massima copertura dunque!

Info

https://www.instagram.com/terrazzadavinci/
https://terrazza-da-vinci.business.site/
www.terrazzadavinci.it

Terrazza Da Vinci – Ristorante Hotel Lounge Bar American Bar
Via Antonio Motta, 46 a Vaprio D’Adda (MI)
Tel. 0228099032 – info@terrazzadavinci.it

Melody Bach canta per L’isa

Gli otto video del promo #unafatinatuttamatta la campagna che abbiamo realizzato per l’evento di Milano da L’Isa

Melody Bach canta per L’isa

Melody Bach suona (e canta) per l’ottavo compleanno di L’Isa, il compleanno dell’infinito. La festa, ingresso gratuito sarà questa sera Mercoledì 22 Maggio 2019, inizio dalle 19 e intorno alle 20 si esibirà la nostra Fatina. L’Isa si trova in Via Thaon di Revel 8 a Milano. Ci sarà anche la presenza degli amici di Domus Vinum ed è prevista la presenza della deliziosa elfetta Valentina Orlandi che verrà a cantare con Melody.

Melody canta

Non tutti sanno che Melody Bach Project non è solo la Fatina che suona ma canta anche. Il programma di questa sera conterrà pezzi arrangiati da lei tradizionali o mash-up di canzoni celebri e colossi della musica classica. Ma anche tradizionali che incontrano il moderno. Insomma le magie musicali delle note cucite per creare ricami armonici a sostegno delle melodie che tanto amiamo. Così Beethoven incontra i Metallica, Mozart si abbraccia De Andrè, Lucio Dalla a “Torna Surriento”. Ci sarà anche Ron e un pezzo (“Remoteness”) scritto dalla pianista e compositrice. Due pezzi con la splendida voce dell’altrettanto splendida Valentina Orlandi che canterà una canzone da Jesus Christ Superstar “I don’t know how to love him.” e la notissima “Million reasons”. Quindi stasera: Melody Bach canta per L’isa

valentina orlandi
valentina orlandi

L’isa

Il tutto per festeggiare l’ottavo compleanno dell’esclusiva boutique de L’Isa (intervista qui sotto da #botteghemilanesi) proprio nel cuore dell’Isola, il quartiere più delizioso della nuova Milano. Nuova perché è esploso negli ultimi anni, dopo essere stato un po’ dimenticato e questa è la ragione perché è rimasto così vecchia Milano anche se confinante con i grattacieli di Garibaldi. Isabella, nel suo negozio, accoglie veri e propri artisti. Gli abiti non sono in tutte le taglie non sono in colori a scelta, ma sono così come l’artista li ha voluti, certo ci si trova anche oggettistica e gioielli artigianali. Con lei i super turbati di Miss Flapper, l’abbigliamento di Autopsie Vestimentario e i bijoux di AlemaiuguAle Soutache

clicca per il vino
clicca per il vino

Domus Vinum

Ci saranno anche gli amici di Domus Vinum con il loro spumante di Falanghina, eccellenza del Sannio nel Beneventano. Assoluti amici dell’arte e delle cose belle offriranno un brindisi a questa serata che mette insieme tante unicità, ci sarà anche questo ricercato produttore di vino. Una piccola curiosità Melody Bach appare nell’home page, ma non ditelo in giro, del sito della cantina perché ha prestato il suo sorriso al brand.

Info

L’Isa Via Thaon di Revel 8 a Milano per informazioni 338 128 8732 – serata ingresso libero

https://www.facebook.com/lisa-200103500030729/

www.domusvinum.it

www.missflapper.it

http://www.autopsievestimentaire.com

https://www.facebook.com/AlemaiuguAlesoutache/

 

La Fatina al Teatro Pane e Mate

La Fatina al Teatro Pane e Mate

Il Teatro Pane e Mate ha trasferito, nel periodo natalizio, la sua base performante alla Casa della Memoria di Milano (zona Isola). La Fatina l’ha visitata ed è tornata a vedere “La disfatta di Roncisvalle”. Ecco le sue impressioni!

il portone di Pane e Mate
il portone di Pane e Mate

Il percorso emozionale: ieri, oggi e domani

Quando arrivi vedi un portone in legno chiaro chiuso, ma la cosa bella è che è un portone chiuso che non vede l’ora di aprirsi per farti entrare. Ecco il portone si apre e meraviglia delle meraviglie c’è una giostra, una giostra con cavalli in legno, velieri e animali tutti in legno. Vicino al perno centrale c’è un trono. Mentre gira i paesaggi cambiano continuamente e non vorresti più scendere.

La Fatina si lancia
La Fatina si lancia

Da lì si passa a un mondo sonoro, con canne di bambù e se avvicini l’orecchio a quelle centrali, puoi ascoltare suoni e voci. Poi via, cambia nuovamente lo scenario. Alzando lo sguardo vedi tanti uccelli e a lato della stanza una piscina con della sabbia. Immergere le mani è bellissimo. Poi ecco che, svolazzanti qua e là, ci sono disegni e desideri lasciati dai bambini, ma anche non bambini, di passaggio in questo mondo incantato.

Un viaggio carico di emozioni dal quale non volevo assolutamente uscire.

la disfatta di Roncisvalle
la disfatta di Roncisvalle

La disfatta di Roncisvalle

La Fatina al Teatro Pane e Mate seconda visita, allora partiamo dall’allestimento de “La disfatta di Roncisvalle“: un palco al primo impatto rivestito di broccato rosso e contornato da una passamaneria dorata a frange, stile ‘700. Ma… sorpresa il palco è un divisorio dal quale spuntano dei pupi rappresentanti paladini con abiti e pennacchi di colori abbinati, spade e scudi scintillanti. Ogni tanto viene ruotato e al suo interno si vedono raffigurati i paladini sia quelli di Carlo Magno che i Saladini. Questo cambio di scena avviene più volte durante lo spettacolo. La storia e la rappresentazione sono travolgenti e commoventi.

I due strepitosi artisti, Salvatore Fiorini e Gianni Parodi, si esibiscono recitando brani di alto livello ma in modo comprensibile a tutti. Muovono i loro pupi, le loro marionette il loro spettacolare orso, con grazia, quasi a passo di danza. La battaglia è cruenta ma Salvatore, Gianni e l’orso riescono con la loro dolcezza a tranquillizzare gli animi. L’orso è meraviglioso, ti viene voglia di abbracciarlo e coccolarlo; Gianni lo anima e gli parla con modi gentili, quasi lo protegga dal male che il racconto della battaglia porta con sé. In scena Gianni suona dei curiosi strumenti spagnoli antichi portando ulteriore magia al tutto.

Info

http://www.teatropanemate.it/

foto di www.fabioricci.it

 

La danza dei Moretti

La danza dei Moretti” è un brano composto da Ettore Montanaro. Ho imparato a suonarlo all’età di sei anni grazie al mio maestro Gianni Manzotti che ricordo sempre con tanti affetto. Al compleanno dei miei 7 anni feci un mini concertino per le mie amichette tra le quali c’era anche Enrica Colombo. Se ne innamoró subito e ogni volta che veniva a casa mia mi chiedeva di suonarglielo.

Un piccolo regalo

Bene, circa un mesetto fa ci siamo incontrate e mentre stavamo parlando lei mi ha ricordato questo “La danza dei Moretti” e il desiderio di poterlo riascoltare. Avrei voluto preparare un regalino per Natale ma, dato che non ci sono riuscita, eccolo ora. Un regalo esclusivo per te cara amica mia e compagna di classe delle elementari. Spero tu possa provare le stesse emozioni di allora e grazie per avermelo chiesto. Un abbraccio

Ave Verum Corpus

Ave Verum Corpus 

Questa opera scritta da Wolfang Amadeus Mozart, è basata sul testo eucaristico omonimo del XIV secolo, e si tratta di un mottetto per coro misto, orchestra e organo, composto a Baden, nei pressi di Vienna. Dopo pochi mesi il grande compositore, prematuramente, morirà. L’opera è dedicata all’amico Anton Stoll, Kapellmeister, della chiesa parrocchiale di Vaden. Nata per l’occasione della solennità del Corpus Domini, viene considerata uno dei momenti più alti del genere mozartiano. Cajkovskij rielaborò questo celebre mottetto nella preghiera che costituisce il terzo movimento della Suite n.4 op. 61, nota, non a caso, come Mozartiana. Nell’epoca moderna il cantante rock Jon Anderson, della band progressiva Yes, interpreta l’Ave Verum Corpus nel proprio album solista Toltec del 1996.

L’Ave Verum Corpus di Melody

Arriviamo a me. Questo è un brano che ho conosciuto prima come cantante, nella corale del mio paese, Vaprio d’Adda, diretta dal maestro Fulvio Brambilla, che come brano suonato. Poi ho cominciato ad avvicinarmici in merito a celebrazioni particolari, con il privilegio di organista, accompagnando cantanti lirici ma anche durante alcuni matrimoni ho avuto modo di suonarlo tantissime volte. Ma anche nel mio “Concerto Sacro“.

Emozioni

L’Ave Verum Corpus mi ha sempre suscitato forti emozioni, perché il canto è semplice così come la linea melodica. Sia durante l’ascolto sia quando lo suono, questo brano mi trasmette sempre molta pace, tanto che, al termine ho bisogno di stare in silenzio, in una meditazione. Così ho deciso, con molto rispetto, di riprenderlo in mano partendo da uno smembramento della struttura.

Il lavoro sull’arrangiamento

Sono arrivata, dopo mesi di lavoro sullo sparito, a lasciare la struttura armonica identica. Quello che ho variato è stato spostare il tema a uno strumento piuttosto che a un altro. Al pianoforte ho lasciato principalmente la struttura armonica, al violoncello il basso e al violino cinese (Erhu) quasi sempre la parte tematica. Sono nate in me nuove emozioni, molta passionalità mista a trascendenza e spero che possa suscitare emozioni diverse a chi lo ascolterà.

Il pezzo è stato prodotto da Fabio Ricci che ne ha anche curato il video che vedete qui sopra.

Per la cronaca l’avevo anche suonata in questa versione qui.

Sabato la Fatina a RadioRbs

Sabato 15 dicembre 2018, dalle ore 15, la Fatina sarà in diretta con IL Salotto DELLA PATTY con Patrizia Dargenio e Arianna Cirillo su RBS Radiowww.radiorbs.it non mancate.

Cosa aspettarsi?

Musica colta, chiacchiere, risate e qualche pezzo natalizio con la Fatina di Natale. Non perdete Sabato la Fatina a RadioRbs ci sarà da divertirsi

Una bellissima giornata con Amaranta

Una bellissima giornata con Amaranta

Una bellissima giornata con Amaranta, il 26 aprile 2018, nella quale Amaranta Sbardella ha presentato il suo libro “Barcellona Desnuda”. Io ho suonato e Claudio Visentin ha presentato. Eravamo alla libreria Verso di Milano (corso di porta Ticinese al 40). Qui sopra potete vedere il video dell’evento.

Le mie impressioni

Ho incontrato Amaranta la prima volta alla presentazione del suo libro a Milano. Mi ha subito colpita la sua raffinata grazia. Dopo qualche tempo mi ha contattata per propormi di suonare qualche brano durante la presentazione del libro “Barcelona Desnuda”. Ho accettato subito. Il suo modo di porsi mi ha definitivamente conquistata quando, il giorno stesso ci siamo incontrate e mi è sembrata una deliziosa fanciulla, con un’anima leggera e raffinata. Mi è sembrato di conoscerla da sempre. Quando ci siamo accordate sul quando avrei dovuto intervenire con la musica è stato tutto molto facile, come se avessimo già vissuto questa esperienza professionale.Anche durante la performance tutto è stato armonioso,semplice ma di spessore. Grazie Amaranta.

La serata

Il presentatore Claudio Visentin è entrato in punta di piedi, ma fiducioso nell’incontrare una brava e giovane scrittrice. Ha condotto il tutto con garbo e professionalità che possiede. Le domande che rivolgeva ad Amaranta hanno fatto si che la spiegazione del libro risultasse interessante al pubblico ed è riuscito ad innescare nello stesso, curiosità. Il pubblico presente mi è piaciuto molto, l’ho sentito partecipe e mentre suonavo si è lasciato condurre in modo sospeso sulla melodia dei brani che ho suonato, avvolto dalle parole di Amaranta e divertito ma anche curioso dalla capacità di Visentin di rendere il tutto molto fluido.

Dove eravamo

La libreria Verso è un luogo che accoglie.Appena entrata  sono stata colpita dalla gentilezza e dai sorrisi dei ragazzi che vi lavorano.Io adoro le librerie sin da piccola e poterci suonare mi ha resa felice. La libreria è disposta su due piani. Noi eravamo al piano superiore .Essere nella pace libresca, i libri mi danno questa sensazione di tranquillità, mentre dalla finestra vedevo la caotica Porta Ticinese, non ha eguali. Mi ha fatto sentire nel mondo ma come spettatrice.

Spero di poter rifare una esperienza di questo genere.

Come ho lavorato ai pezzi

Prima di decidere quali pezzi suonare, per questa bellissima giornata con Amaranta,  ho fatto una ricerca su quali compositori potessero adattarsi al meglio ai brani che avrebbe letto. Ecco che l’ispirazione è arrivata: “Besame mucho”, come introduzione; per quale motivo? Perché composto da una donna, Consuelo Velazquez (Ciudad Guzman, 21 agosto 1916 – Città del Messico, 22 gennaio 2005), pianista e compositrice, brano molto passionale che poteva prendere per mano due donne nelle quali il fuoco dell’arte arde nel cuore. Questo pezzo l’avevo già eseguito, in maniera totalmente diversa, con Daniela Ferrari ospite in un mio concerto. Ha un disco nuovo andate a curiosare sul suo sito!

Per la seconda lettura ho scelto Habanera dalla Carmen di Georges Bizet (Parigi, 25 ottobre 1838 Bougival, 3 giugno 1875). Lo spartito di questo brano fu adattato dall’habanera “El Arregelito”, composto dal musicista spagnolo Sebastian Yradier. Quale motivazione mi ha spinta a questo: il fatto che nel capitolo dal quale Amaranta ha estrapolato il brano si parla di musica e cita anche la famosa soprano catalana Montserrat Caballè. La scelta di iniziare molto piano per poi terminare con passione e impeto ha creato una atmosfera calda e avvolgente.

Come sigla finale, così l’ha chiamata il bravo e preparato presentatore, ho scelto la canzone “Vacanze romane”, pezzo famoso dei Matia Bazar che ho reso un po’ “spagnoleggiante”! L’ho dedicata ad Amaranta e all’amico Mauro Sabbione, il quale porta in tournée per tutto il mondo in uno spettacolo “Tango”. Una esperienza armoniosamente creativa. Poi Mauro mi ha portata, come Flossy, in questa rivisitazione 3d di “elettroshock” per l’omaggio a Claudio Rocchi con tanti cari amici (Le Stellerranti e Franz). Insomma quanti incroci e quanti amici

foto e video di www.fabioricci.it

Con Amaranta a Milano per “Barcellona Desnuda”

Con Amaranta a Milano per “Barcellona Desnuda”

Con Amaranta Sbardella a Milano per “Barcellona Desnuda“, ci sarò anche io! Ecco il comunicato della mia partecipazione all’evento milanese del libro di Amaranta, non mancate lei è deliziosa e io suonerò 3 pezzi per accompagnare questo bell’evento!

Amaranta Sbardella
Amaranta Sbardella

Amaranta Sbardella e Melody Bach insieme per il libro “Barcellona Desnuda”

Martedì 26 giugno 2018 alle ore 19, presso la libreria Verso di corso di Porta Ticinese al 40 di Milano, ci sarà la presentazione del libro “Barcellona Desnuda” di Amaranta Sbardella. Con lei ci sarà anche Melody Bach con qualche pezzo a tema armata del suo pianoforte. Presenterà Claudio Visentin, giornalista esperto di viaggi e turismo, intervallando i momenti dell’evento.

Il centro della serata sarà rappresentato dalla presentazione della scrittrice romana, che racconterà con il suo garbo il libro sulla capitale catalana. Mentre la pianista di Vaprio d’Adda suonerà qualche pezzo per rendere l’atmosfera vicina allo spirito dell’ambientazione con Amaranta a Milano per “Barcellona Desnuda”

qui trovate il libro se non riusciste a venire a prenderlo direttamente

 

Festa tributo a Claudio Rocchi

Festa tributo a Claudio Rocchi

Festa tributo a Claudio Rocchi, sul palco del Teatro Out Off, storico spazio milanese della contro cultura, si è tenuta una serata (lunedì 18 giugno 2018) dedicata al ricordo del cantautore. Sul palco tante personalità importante in quegli anni. C’era anche la nostra fatina, che sul palco con le Stellerranti ed Eugenio Redaelli, ha partecipato all’esibizione di Mauro Sabbione. Il musicista ha ricreato l’atmosfera di Elettrochoc facendo cantare il pezzo a Franz Kianàus, strepitoso come sempre. Indubbiamente una serata interessante con musica dallo sperimentale alle cose più digeribili.

Melody ha interpretato “Flossy” e si è divertita un sacco, ma è già l’ora del prossimo evento (lo leggerete nel post seguente) con Amaranta Sbardella!

Un momento della Festa tributo a Claudio Rocchi
Un momento della Festa tributo a Claudio Rocchi

Sul palco della Festa tributo a Claudio Rocchi

Sul palco c’erano: Alberto Camerini, Jenny Sorrenti (ex Saint Just), Gian Pieretti, Mauro Sabbione (ex Matia Bazar, Litfiba), Omar Pedrini (ex Timoria), Paolo Tofani (ex Area) + Vincenzo Zitello + Claudio Milano (Nichelodeon), Matteo Guarnaccia, Franco Falsini (ex Sensations’ Fix), Andrea Tich, Giuseppe “BANFO” Banfi + Gaia Banfi (ex Biglietto Per L’inferno), Tai No-Orchestra, Acoustic Tri-On (ex Jumbo), Luca Olivieri, Marco Lucchi + Max Fuschetto + Massimo Amato + Sisto Palombella, Enten Hitti + Gianluca Bonazzi e Nadi Paola Matrone

Info

http://www.sabbione.com

http://www.stellerranti.eu

Sulle orme di Lucio Dalla a Bologna

Fatina con il suo fotografo per sotto le torri di Bologna
Fatina con il suo fotografo per sotto le torri di Bologna

Sulle orme di Lucio Dalla a Bologna

Abbiamo deciso di passare la Pasqua sulle orme di Lucio Dalla a Bologna. Nel prossimo progetto di Melody Bach Project ci sarà “Dalla Luna al Mare” pezzo dedicato/ispirato a Lucio Dalla. Così nell’anticipo della tradizionale gita di Pasquetta, abbiamo deciso di passare la nostra domenica seguendo i suoi passi. Partendo da dove riposa fino a dove viveva. In mezzo una città meravigliosa, di gente meravigliosa. Molto ispirante, seguite anche voi con queste foto “Sulle orme di Lucio Dalla a Bologna”. La prossima volta sarebbe bello tornarci per ascoltarla suonare, non trovate?

Fabio Ricci
Fabio Ricci

Le foto di Fabio Ricci

Fabio Ricci (www.fabioricci.it) si occupa, oltre che della parte musicale, anche dell’immagine di Melody, anzi si occupa di produrre ricordi di tutte le cose che si fanno insieme. Qui le sue foto di questa bella giornata…. sulle orme di Lucio Dalla a Bologna!

Lucio Dalla (tratto da Wikipedia)

Lucio Dalla (Bologna, 4 marzo 1943Montreux, 1º marzo 2012) è stato un musicista, cantautore e attore italiano.

Firma di Lucio Dalla

Musicista di formazione jazz[5], è stato uno dei più importanti e innovativi cantautori italiani.[4] Alla ricerca costante di nuovi stimoli e orizzonti, si è addentrato con curiosità ed eclettismo in vari generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale.[6]Autore inizialmente solo delle musiche, si è scoperto in una fase matura anche paroliere e autore dei suoi testi.[7] Nell’arco della sua lunga carriera, che ha raggiunto i cinquant’anni di attività, ha sempre suonato il pianoforte[4], il sassofono e il clarinetto, strumenti, questi ultimi due, da lui praticati fin da giovanissimo.[8]