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San Colombano

L'eco dell'Adda
L’eco dell’Adda

Ancora San Colombano (aspettando “Il viaggio di San Colombano”)

Oggi 2 gennaio 2020, ho avuto una grande ed emozionante sorpresa: un articolo sull’Eco dell’Adda dedicato a me relativo al mio concerto del 5 ottobre 2019 nella chiesa di San Colombano, nel mio paese, Vaprio d’Adda, scritto dalla mia insegnante di musica ai tempi della scuola media.

Gioia

Ho provato davvero tanta gioia perché apprezzata da chi mi ha seguita nel corso della mia carriera musicale. La signora Ambretta, mi ha indirizzata verso bravi maestri di musica e mi ha dato spesso l’opportunità di suonare con lei in diversi concerti per pianoforte eseguendo famosi brani a quattro mani. Mi ha sempre spronata a continuare perché, lo so è difficile farlo credere a chi mi ha conosciuta da più grande, ero davvero una bimba paurosa anche se all’apparenza “sbruffoncella”, sempre timorosa di mostrarmi agli altri, un po’ a causa della mia riservatezza e un po’ per la paura del giudizio.

Melody Bach
Melody Bach

Fatina riservata

Sono sempre riservata ma la musica resta il modo migliore per comunicare le mie le mie emozioni. Leggere oggi questo articolo mi ha fatto molto bene al cuore e mi ha dato quella carica per continuare a comporre e quindi: regalare emozioni a chi mi ascolterà.

Grazie signora Ambretta, grazie davvero!

Buon anno

da L’Eco dell’Adda

(Periodico di informazione della Parrocchia di Vaprio d’Adda)

Dicembre 2019

articolo su Melody Bach
articolo su Melody Bach

Il cammino di San Colombano

La nostra Parrocchia ha vissuto quest’anno due importanti eventi: il 50′ Anniversario di ordinazione sacerdotale di don Giancarlo Quadri e don Egidio Moro e il restauro della chiesa di San Colombano. La sera del 5 Ottobre, nella splendida cornice della chiesa romanica , abbiamo avuto il privilegio e la gioia di ascoltare melodie e armonie che hanno elevato l’animo al cielo. Rendere lode e onore attraverso la musica è quanto di più gratificante ci ha regalato Melody Bach -al secolo Claudia Riboni- con un concerto di musiche sacre. La prima parte del programma, intriso di brani mariani noti e meno noti, ha preparato l’ascolto -a mo’ di preludio- alla Suite de “Il viaggio di San Colombano” di lodevole fattura ed espressività, frutto dell’estro compositivo di Melody Bach. Desidero porre in risalto la bellezza di questa musica in stile irlandese, le ottime doti di Melody nella veste di pianista, clavicembalista e compositrice, capace di trasmettere emozioni e raccogliere i giusti riconoscimenti. Se mi è consentita una digressione dal contesto, già ai tempi della scuola media, Claudia, timida e riservata, rivelava la sua innata musicalità, confermata poi con studio serio e costante. Brava è forse dire poco! Nell’ambito poi degli anniversari sacerdotali, mi permetto, in questa sede, menzionare il concerto organistico dello scorso 30 Giugno, tenuto dal M°Roberto de Thierry (e in piccola parte dalla sottoscritta), a degno completamento delle relative celebrazioni liturgiche. Due momenti musicali di elevata spiritualità e cultura, forieri di riflessione ed emozione.

Ambretta Cesarani

Concerto di Capodanno


Da piccola il giorno di Capodanno lo trascorrevo con i nonni materni. Durante il concerto di Capodanno a Vienna, mentre gli zii e i miei genitori restavano in cucina seduti all’accogliente e amorevole tavola, mio nonno e io ci trasferivamo in sala per guardare il concerto. Lo potete ascoltare nel video qui sopra!

Le ballerine del Concerto di Capodanno

Ero affascinata dalle ballerine con i loro magnifici abiti che svolazzavano al ritmo dei valzer, dai luoghi incantati e dai sfarzosi palazzi, ma mio nonno richiamava la mia attenzione sui movimenti del direttore d’orchestra e sulle varie sezioni dei musicisti.  “Ascolta bene cosa stanno suonando i contrabbassi, i violoncelli, gli ottoni” e senza accorgermi mi aiutava a sviluppare un attento ascolto di tutta la partitura. Grazie nonno Mario. Ogni Concerto di Capodanno il mio pensiero e il mio cuore vanno a te, al mio musicista preferito e dal grande cuore.

Melody Bach
Melody Bach

Valzer viennesi

In questi giorni, per caso ho ritrovato un libretto con i più famosi Valzer viennesi e subito mi sono ricordata che il mio primo maestro di pianoforte, Gianni Manzotti, me lo procurò un’estate e mi ricordo che subito li volli suonare tutti per essere pronta al primo dell’anno. Non avendo ancora un pianoforte, la prima volta li suonai davanti ai miei familiari sul mio Bontempi arancione, cercando di compensare al meglio alle note mancanti visto che la tastiera era di due ottave o poco più. Ma che gioia! Purtroppo il nonno non c’era più, ma vedere le mie nonne, la mia zia e i miei genitori danzare o semplicemente tenere il tempo mi riempì il cuore di gioia, nonostante gli occhi lucidi.

“Sul bel Danibio blu”

Oltre a “Sul bel Danubio blu” di Johann Strauss, i miei valzer preferiti sono stati proprio questi, Le Rose del sud e Vita d’artista. Suonarli dopo tanto tempo mi ha fatto bene all’anima musicale e mentre li ho suonati ho sentito molto forte la vicinanza dei miei nonni, di mio papà e di mia zia e questo mi ha permesso di suonare con gioia. Ecco per voi il mio (mini) Concerto di Capodanno. Buon 2020 a tutti!

Il Natale a casa Fatina

La Playlist di “Il Natale a casa Fatina” su youtube

Il Natale a casa Fatina

Il Natale a casa Fatina è per me il momento più magico dell’anno. Durante la settimana che lo precede é un continuo assaporare tutti i Natali degli anni passati, soprattutto quelli da bambina e da adolescente. Il profumo del freddo che c’era nel negozio dei miei genitori, il profumo della neve artificiale che mia mamma spruzzava sulle quattro enormi vetrine dove erano esposti sia i mobili che mio papà realizzava, sia sui letti per bambini che i divani.

Melody Bach: Il Natale a casa Fatina
Melody Bach: Il Natale a casa Fatina

Gli addobbi natalizi

La gioia di aprire la scatola degli addobbi che mia mamma, poi, faceva sparire magicamente e la faceva riapparire l’anno successivo. La gioia di fare l’albero di Natale con la zia Giusy che ogni anno lasciava come ultimo addobbo la campanella preziosa che a fatica non facevo suonare, perché il suo suono sarebbe servito a chiamare Babbo Natale. Il lamentarsi apparente di mio papà, quando andavo a trovarlo la sera di tre settimane prima di Natale nel suo laboratorio di falegname. Facendo finta di aiutarlo a sistemare, ma lo supplicavo di prepararmi il pezzo di truciolato, da appoggiare sui cavalletti, dove avrei poi realizzato il presepe. Ma anche l’entusiasmo di mio padre che a mia insaputa mi preparava le casette che poi illuminava.

Il Natale a casa Fatina e il pianoforte
Il Natale a casa Fatina e il pianoforte

La famiglia

Ricordo che la mattina di Natale mia sorella è io ci alzava o presto e correvamo di là dai nonni e dalla zia. Sul tavolo, tutti gli anni trovavamo i regali, meravigliosi e luccicanti. Poi potevo assaporare il profumo del brodo che mio nonno preparava, dell’insalata russa, dei datteri, del panettone e il gioco delle carte. Il poter festeggiare il Natale a casa Fatina insieme, tutti quanti, a mezzogiorno dai nonni paterni e la sera dai nonni materni con i tanti zii.

Melody Bach: Il Natale a casa Fatina
Melody Bach: Il Natale a casa Fatina

Senza loro…

Il ricordo del primo Natale senza i nonni che ci avevano salutato durante l’estate e il primo Natale senza il mio papà e poi il successivo senza la mia amata zia:i Natali più dolorosi. Grazie però a loro l’entusiasmo del Natale,  nel mio cuore, però non si è mai spento con tutte le forze cerco di trasmettere la luce che ho dentro. Il mio sogno, oggi, sarebbe di riunire tutti e di stare insieme. Perché é questo il vero senso di questa festa, ma é solo un sogno di Fatina.

Buon Natale a tutti

Il Natale a casa Fatina
Il Natale a casa Fatina

(sopra c’è la Playlist di “Il Natale a casa Fatina” seguite il canale di Melody Bach)

Il viaggio di San Colombano

Il viaggio di San Colombano” The Colum Suite

Chiesa di San Colombano –  Vaprio d’Adda – 05/10/2019

Suonare per il mio paese

Suonare nel paese in cui sono nata è già emozionante, ma suonare in una chiesa dell’epoca Romanica del 1100 , appena restaurata, per me non ha eguali.  Così è nato “Il viaggio di san colomano”

Poco prima di Pasqua il parroco è venuto a benedire casa e, visto che ero nel mio studio, ha provveduto a benedire anche lì. Guardandosi in giro ha visto i vari strumenti musicali e in quel giorno mi ha chiesto:  “Claudia vorresti fare un concerto per l’inaugurazione della chiesa di san Colombano?”  Sono stata pervasa da un grande entusiasmo e ho risposto subito : “Si! Regalerò con piacere un concerto di musica sacra alla mia comunità”. Il mio “sì” ha impressionato molto don Giuseppe, tanto che alla fine del concerto ha raccontato il momento in cui mi ha chiesto di suonare il 5 ottobre 2019.

Un pezzo originale per il Viaggio di San Colombano

La sera stessa dell’invito mi ha chiamata Marco Galli, l’architetto che si è occupato del restauro.  Al telefono mi ha fatto una ulteriore richiesta: comporre un brano in onore del santo. Mentre mi parlava la mia testa già era in azione, travolta da mille idee. Comunicando il tutto a Fabio Ricci, che collabora con me come produttore e arrangiatori, abbiamo pensato di realizzare una composizione che potesse riguardare il cammino di San Colombano. Così ho cominciato a leggere qualcosa, ma, diciamo che tutto il lavoro sia di lettura che di scrittura musicale si è concentrato durante il periodo estivo.

Il Viaggio della Fatina

Mi sono recata a Bobbio. Una giornata ricca di emozioni, ero lì, proprio nell’ultimo luogo terreno che San Colombano ha visto. Ho avuto la fortuna di restare nella cripta dove riposa da sola. Questo mi ha permesso di mettermi emozionalmente in ascolto altro tassello per Il Viaggio di San Colomano. Durante la vacanza in Svizzera sono andata anche a San Gallo, luogo in cui il Santo è stato costretto a lasciare il suo discepolo preferito. Gallo, perché non se la sentiva più di viaggiare causa una forte febbre. Naturalmente la vacanza in mezzo ai boschi mi ha caricata e ho pensato al nome della mia composizione che già avevo in parte già composto: “Il viaggio di San Colombano – The Colum Suite

Finalmente la sera del concerto di  Vaprio d’adda

Alle 18.30 ca. sono arrivati gli operai a portare il pianoforte, uno Yamaha a mezza coda; una volta posizionato l’ho provato e … le pietre dell’Adda delle colonne e di altre parti della chiesa mi hanno dato l’impressione di essersi in un certo modo risvegliate. Il suono del pianoforte risuonava e sembrava venisse assorbito da loro e subito rimandato in un modo armoniosamente dolce. Ho provato una grande gioia che mi sono portata dentro fino al momento del debutto. Prima di cominciare ho guardato l’immagine di San Colombano sull’abside, la più antica tra quelle dipinte, e sorridendogli ho cominciato con il primo brano.  Alla fine dei pezzi conosciuti, il mio “Concerto Sacro”,  ho presentato alla comunità “Il Viaggio di San Colombano –  The Colum Suite”.  So di averla suonata con grande convinzione e trasporto ed è piaciuta molto, anche a me.

e un grazie speciale…

Un grazie di cuore al parroco don Giuseppe Mapelli e all’arch. Marco Galli




Melody Bach alla Terrazza da Vinci

Melody Bach alla Terrazza da Vinci

Melody Bach torna a suonare a Vaprio d’Adda, il suo paese, giovedì 27 giugno 2019 alle ore 20. Sarà presso la Terrazza da Vinci ed è previsto un abbinamento concerto con apericena a 15 euro. L’artista vapriese suonerà immortali della musica classica mixati con successi pop e rock. Dove la musica colta incontra gli eredi, spesso inconsapevoli, che quello che compongono è già stato scritto. Così in Beethoven si trovano i Metallica, in Mozart fa capolino de Andrè e così via, dove indovinare cosa è stato contaminato, diventa davvero un gioco per appassionati. Prenotate subito!

melody bach a crema
melody bach a crema

La musica e il posto

La musica di Melody è sempre dominata dal romanticismo, ma certo suonare in un contesto così particolare come la Terrazza da Vinci, suggestiva già di suo, è davvero arricchente. Per lei, in quel posto si sono sposati i suoi genitori e la bisnonna era a servizio di una nobildonna, è davvero emozionante. Serata altamente consigliata per i romantici, la vista dei panorami che Leonardo da Vinci, nei suoi frequenti passaggi da Vaprio, dipingeva da quella vista è davvero unica.

valentina orlandi
valentina orlandi

Valentina Orlandi

Ci sarà anche un’ospite, Valentina Orlandi, Elfetta speciale della Fatina.  Valentina canterà dandovi davvero altre “Million Reasons” (che qui sotto cantano durante una prova insieme) ma chissà che di canzoni non ne facciano anche due insieme. Valentina è spesso presente nei live di Melody, oltre che brava e bella è anche un vero portafortuna. Senza contare che anche lei è Vapriese doc. L’idea di Melody Bach Project è proprio questo: valorizzare il talento che cresce e che merita, ma soprattutto condividere la Musica tra amici e talento.

Eventi Milanesi e Botteghe Milanesi

A supportare la promozione ci saranno anche Eventi Milanesi e Botteghe Milanesi, due portali gemelli che si occupano di Musica e spettacolo, il primo, di imprese e food, il secondo. Entrambi con base a Milano dedicano molto spazio anche alla provincia, così hanno deciso di supportare Melody Bach alla Terrazza da Vinci. Sia come ufficio stampa sia come social, massima copertura dunque!

Info

https://www.instagram.com/terrazzadavinci/
https://terrazza-da-vinci.business.site/
www.terrazzadavinci.it

Terrazza Da Vinci – Ristorante Hotel Lounge Bar American Bar
Via Antonio Motta, 46 a Vaprio D’Adda (MI)
Tel. 0228099032 – info@terrazzadavinci.it