Archivi categoria: bach

Gioisci Anima Mia di Bach by Melody Bach

Gioisci Anima Mia di Bach by Melody Bach

La cantata BWV 147 è composta da dieci movimenti, il più famoso è proprio l’ultimo “Gioisci anima mia” di Bach. Il pezzo è nella tonalità di sol maggiore a ritmo ternario. Ia melodia principale divenuta celeberrima è assai suonata nelle chiese cristiane durante la liturgia.

Myra Hess

La musica della corale è stata arrangiata per pianoforte da Myra Hess e questo mi rende felice, perché lo ha fatto una donna alla quale in un certo senso mi sento legata musicalmente.

Ma cosa ha fatto Melody Bach?

Il mio lavoro è stato quello di prendere la partitura per organo e coro e riarrangiarla, ovviamente secondo il mio stile, alla tastiera del pianoforte. Aggiungendo questo pezzo al mio “Concerto Sacro” che ormai inizia a passare l’ora di musica.

 

info:

J.S Bach

L’aria sulla quarta corda di Bach

Note di Melody

Aria sulla quarta corda di J..S.Bach (dalla Suite n°3 in re maggiore BWV 1068)
Il nome Aria sulla quarta corda non è di Bach, ma deriva da una trasposizione del violinista tedesco August Wilhelmj, il quale portò la composizione da re maggiore a do maggiore e la abbassò di un’ottava, in modo da poterla suonare tutta sulla quarta corda del violino.

Aria sulla quarta corda di J.S. Bach

Aspettando Fairy Pop il primo disco di Melody Bach Project la fatina sperimenta i pezzi per il suo Concerto Sacro. In questo video suona “L’aria sulla quarta corda” di J.S. Bach. Celebre per essere stata la sigla della trasmissione Quark condotta da Piero Angela.

chi era Bach (tratto da wikipedia)

Johann Sebastian Bach (pronuncia tedesca [ˈjoːhan zeˈbasti̯an ˈbax],[1] in italiano spesso pronunciato /ˈbak/[2]; Eisenach, 31 marzo 1685[3]Lipsia, 28 luglio 1750) è stato un compositore e musicista tedesco del periodo barocco, universalmente considerato uno dei più grandi geni nella storia della musica. Le sue opere sono notevoli per profondità intellettuale, padronanza dei mezzi tecnici ed espressivi e per bellezza artistica.

Bach operò una sintesi mirabile fra lo stile tedesco (di cui erano stati esponenti, fra gli altri, Pachelbel e Buxtehude) e le opere dei compositori italiani (particolarmente Vivaldi), dei quali trascrisse numerosi brani, assimilandone soprattutto lo stile concertante. La sua opera costituì la summa e lo sviluppo delle svariate tendenze compositive della sua epoca. Il grado di complessità strutturale, la difficoltà tecnica e l’esclusione del genere melodrammatico, tuttavia, resero la sua opera appannaggio solo dei musicisti più dotati e all’epoca ne limitarono la diffusione fra il grande pubblico, in paragone alla popolarità raggiunta da altri musicisti contemporanei come Telemann o Händel.

Nel 1829 l’esecuzione della Passione secondo Matteo, diretta a Berlino da Felix Mendelssohn, riportò alla conoscenza di un vasto pubblico la qualità elevatissima dell’opera compositiva di Bach, che è da allora considerata il compendio della musica contrappuntistica del periodo barocco.

A lui sono dedicati l’asteroide 1814 Bach, il cratere Bach e l’omonima maglia sulla superficie di Mercurio.

L’Ave Maria di Bach-Gounod 

L’Ave Maria di Bach-Gounod

La melodia è stata scritta da Charles Gounod nel 1859 sovrapponendola al Preludio n°1 in do maggiore dal 1° libro del Clavicembalo ben temperato (BWV 846).  Composto da Johann Sebastian Bach circa 137 anni prima. La nostra Fatina la suona con il suo fido piano tratto dal suo “Concerto Sacro”

Melody Bach Project “Fairy Pop” Favole al Pianoforte

per approfondire:

https://it.wikipedia.org/wiki/Ave_Maria_(Bach-Gounod)