Archivi categoria: la fatina e i suoi giri

Francesca Puglisi, Busto Arsizio e una bella serata

Francesca Puglisi, Busto Arsizio e una bella serata

Francesca Puglisi
Francesca Puglisi

Serata a teatro

L’11 gennaio 2020, ho avuto l’invito per andare a vedere la Prima Nazionale, al teatro “Delia Caielli” di Busto Arsizio, dello spettacolo di una artista fantasticamente brava: Francesca Puglisi, dal titolo “Non è Francesca”. Prima di andarea a teatro c’è una vera e propria preparazione e le emozioni che mi attraversano sono diverse, tipo: ma fa freddo, mmmm ma è il caso di uscire, siamo in inverno, ma ci sarà parcheggio, meglio mangiare prima o dopo e dove, cosa indosso, come mi trucco, ma mai un pensiero dubbioso su come sarà la performance, no, perché la magia del teatro è magia pura e come sempre mi lascerò catturare.

Harry Potter a Busto Arsizio?
Harry Potter a Busto Arsizio?

Partenza da Milano

Pronti, partenza via, eccomi in auto con il mio Fabietto e il navigatore. Il cielo, della serata, era limpido e la luna piena con la sua luminosità ci ha accompagnati fino al teatro e dal teatro a casa, con la sua luce magicamente perfetta. Abbiamo parcheggiato di fianco al teatro, una struttura accogliente ma severa allo stesso tempo. Poi ci siamo avviati a piedi, come ci piace fare, per raggiungere il locale dove avremmo mangiato.

La dura vita di una Fatina
La dura vita di una Fatina

Ma prima si mangia!

La scelta l’avevamo fatta a casa e ci siamo dati diverse possibilità, ma poi, ho scelto di andare in un Pub irlandese. Durante il tragitto abbiamo potuto vedere diversi angoli “harrypottiani”, alte case dai portoni che avrei voluto varcare, viette buie che avrei voluto percorrere, negozi di ogni genere ancora aperti con clienti attirati dai saldi, fino ad arrivare alla piazza della chiesa di Busto: bellissima, luminosa con una chiesa imponente e con un presepe di statue a dimensione naturale al centro. Intorno locali, con ragazzi che consumavano bibite, birre e caffè seduti ai tavolini esterni, riscaldati da lampade. Cammina, cammina siamo arrivati a destinazione. Conosco la tipologia di Pub irlandese e questo locale non mi ha delusa e mi sono magicamente sentita a casa. Personale qualificato e gentile, non mi sarei aspettata il contrario, che ci ha servito la cena: due panozzi pazzeschi di 45 cm, strepitosamente buoni. Poi, dopo aver respirato e assaporato l’aria positiva di quel posto, abbiamo ripreso la strada per raggiungere il teatro, accompagnati sempre dalla meravigliosa luna che nel frattempo era più in alto e ancora più luminosa.

Panino da 45 cm!
Panino da 45 cm!

Si torna al Teatro

Arrivati a teatro siamo andati a bere un buon caffè nel bar all’interno del teatro e lì abbiamo incontrato il nostro amico Luca Cecchelli, un giornalista/ufficio stampa elegante e a modo, simpatico e di grande cultura. Arrivata l’ora e ritirati i biglietti, siamo entrati per prendere posto. Non so perchè, ma cercare la fila giusta e il posto giusto, mi mette sempre un po’ di ansia che regolarmente passa nel momento che mi siedo.

Melody Bach e Luca Cecchelli
Melody Bach e Luca Cecchelli

Inizia “Non è francesca”

Si spengono le luci e…da daaaam, si accendono sul palco ed ecco Francesca Puglisi. In quel momento entro in empatia con l’artista e penso all’emozione che provo io nel momento che precede il prima e l’essere in scena; un misto di “ mi batte il cuore “ e “ho voglia di stare qui”. Dal primo momento che è salita sul palco l’attrice ha conquistato tutti e poi ha continuato con un crescendo, facendoci passare da momenti di riflessione a momenti di forte ilarità. I momenti che mi hanno fatta più ridere sono stati quelli in cui Francesca parlava con Alexa, una Alexa che vorremmo come dama di compagnia ma che nello stesso tempo diventa colei che, troppo invadente, spia la nostra vita privata e si intromette nei nostri rapporti personali.

Francesca Puglisi
Francesca Puglisi

Invece è Francesca!

Francesca mi piace molto come artista e le auguro il miglior successo, perché ragazza artisticamente brava e bella, una persona davvero strepitosa. Non posso che ringraziarla perché con la sua comicità mi ha fatto stare bene e mi ha arricchita di cose belle, tanto che al rientro a casa la luce della luna mi è parsa ancora più luminosa e, a guardarla bene, anche lei sorrideva.

Info

www.francescapuglisi.net

www.instagram.com/la_puglisi/

www./twitter.com/La_Puglisi

Un sabato a “Lake Me Up”

https://www.youtube.com/watch?v=tzVHxmvfT5g

Un sabato a “Lake Me Up”


Partiti da Milano con il nostro zainetto con insalata di riso, the freddo acqua e un dolcetto a testa per raggiungere il lago Sirio a Chiaverano appena dopo Ivrea, in provincia di Torino. Appena usciti dall’autostrada abbiamo percorso una strada costeggiata da campi e da boschi. Già era il preludio di ciò che avremmo poi trovato una volta raggiunta la meta. Arrivati, ci hanno accolti delle persone gentili e simpatiche,  abbiamo saputo poi che erano dei volontari, che ci hanno indicato il luogo del parcheggio. Ahah, mai visto… Ci hanno fatto parcheggiare  in un boschetto un po’ in pendenza. Due passi ed eravamo già sul luogo del festival.

IMG_20190713_204204.jpg

Il lago

Nel tragitto abbiamo potuto constatare che era un laghetto in cui ci si poteva nuotare. Ma che bello! Averlo saputo saremmo arrivati molto prima. Pian pianino abbiamo cominciato a sentire la musica e… Caspita ci siamo resi conto che il festival si sarebbe svolto in un luogo fatoso, veramente magico. Non sapevamo nemmeno della sua esistenza. Il lago Sirio è strepitoso. Sistemata la coperta a terra proprio sulla sponda; c’era già parecchia gente e una giovane musicista, chitarra e voce, aveva già iniziato ad esibirsi sul palco, una piattaforma proprio sul lago. Che spettacolo! 

IMG_20190713_194126.jpg

Per noi pic nic e Arte


Abbiamo fatto il nostro pic nic in uno scenario romanticamente musicale. Cosa buffa e bella é stato vedere i bagnanti che arrivavano da diversi punti del lago e che in acqua potevano usufruire dello spettacolo. La gente del pubblico era educata e ben disposta al dialogo tanto che abbiamo conosciuto una coppia di giovani ragazzi vicini a noi, veramente carini.
Durante lo spettacolo si sono esibiti dei ragazzi molto bravi oltre ai grandi Phindar, promotori e organizzatori del festival. Certo che per  gli artisti suonare  in uno scenario naturale così meraviglioso avranno sicuramente potuto attingere una grande ispirazione.
Devo dire che l’artista giovane che mi ha colpito è stato Fadi, un ragazzo romagnolo di grande talento al quale auguro grande successo. Nel video qui sopra con la sua “Canzone Leggera” e Spider Ragnus Dance troppo forte!

DSC08179

Magari il prossimo anno…


Non posso però tralasciare il fatto che mentre mi perdevo in un incantevole tramonto sul lago immaginavo di suonare in quel luogo le mie composizioni. Riuscite ad immaginare un lago incantato, circondato da tantissimo verde, con un cielo rosa nel momento del tramonto, con libellule a pelo d’acqua e la mia musica fastosa? Io si!

DSC08206

Info

http://anightlikethisfestival.com

https://www.facebook.com/Pinhdar/

https://www.facebook.com/FADI-218168982327491/

foto e video www.fabioricci.it

Poeta me per la Fatina

Poeta me per la Fatina

Sabato sera ho avuto la fortuna di assistere ad uno spettacolo di danza e poesia. Si chiamava “Poeta Me” della compagnia Balafori di Milano. Eccone un piccolo ricordo.

Lo spettacolo

Non mi aspettavo di vedere uno spettacolo di questo genere, recitazione e danza, una sorta di linguaggio misto, un frullato di armoniose arti che combinate insieme funzionano in un modo perfetto pur mantenendo la loro unicità. I quattro ballerini (Chiara Serafini, Cheope Alice Turati, Giovanna Belloni, Leonardo Moreno) con la guida della coreografa Alessandra Costa sono stati strepitosi.

Un magico Mondo

Mi hanno portata nel loro magico mondo e per un’ora abbondante non mia hanno lasciata andare via, cioè mi hanno tenuta incollata alla loro arte, tanto che avrebbero potuto continuare ancora tanto sono stati bravi. È la prima volta che assisto ad uno spettacolo così, raffinato, elegante e innovativo. Grazie.

Ne ha parlato anche Fabio Ricci (le foto delle prove in pagina sono sue) con un suo #storiadisaleprove

La Fatina al Teatro Pane e Mate

La Fatina al Teatro Pane e Mate

Il Teatro Pane e Mate ha trasferito, nel periodo natalizio, la sua base performante alla Casa della Memoria di Milano (zona Isola). La Fatina l’ha visitata ed è tornata a vedere “La disfatta di Roncisvalle”. Ecco le sue impressioni!

il portone di Pane e Mate
il portone di Pane e Mate

Il percorso emozionale: ieri, oggi e domani

Quando arrivi vedi un portone in legno chiaro chiuso, ma la cosa bella è che è un portone chiuso che non vede l’ora di aprirsi per farti entrare. Ecco il portone si apre e meraviglia delle meraviglie c’è una giostra, una giostra con cavalli in legno, velieri e animali tutti in legno. Vicino al perno centrale c’è un trono. Mentre gira i paesaggi cambiano continuamente e non vorresti più scendere.

La Fatina si lancia
La Fatina si lancia

Da lì si passa a un mondo sonoro, con canne di bambù e se avvicini l’orecchio a quelle centrali, puoi ascoltare suoni e voci. Poi via, cambia nuovamente lo scenario. Alzando lo sguardo vedi tanti uccelli e a lato della stanza una piscina con della sabbia. Immergere le mani è bellissimo. Poi ecco che, svolazzanti qua e là, ci sono disegni e desideri lasciati dai bambini, ma anche non bambini, di passaggio in questo mondo incantato.

Un viaggio carico di emozioni dal quale non volevo assolutamente uscire.

la disfatta di Roncisvalle
la disfatta di Roncisvalle

La disfatta di Roncisvalle

La Fatina al Teatro Pane e Mate seconda visita, allora partiamo dall’allestimento de “La disfatta di Roncisvalle“: un palco al primo impatto rivestito di broccato rosso e contornato da una passamaneria dorata a frange, stile ‘700. Ma… sorpresa il palco è un divisorio dal quale spuntano dei pupi rappresentanti paladini con abiti e pennacchi di colori abbinati, spade e scudi scintillanti. Ogni tanto viene ruotato e al suo interno si vedono raffigurati i paladini sia quelli di Carlo Magno che i Saladini. Questo cambio di scena avviene più volte durante lo spettacolo. La storia e la rappresentazione sono travolgenti e commoventi.

I due strepitosi artisti, Salvatore Fiorini e Gianni Parodi, si esibiscono recitando brani di alto livello ma in modo comprensibile a tutti. Muovono i loro pupi, le loro marionette il loro spettacolare orso, con grazia, quasi a passo di danza. La battaglia è cruenta ma Salvatore, Gianni e l’orso riescono con la loro dolcezza a tranquillizzare gli animi. L’orso è meraviglioso, ti viene voglia di abbracciarlo e coccolarlo; Gianni lo anima e gli parla con modi gentili, quasi lo protegga dal male che il racconto della battaglia porta con sé. In scena Gianni suona dei curiosi strumenti spagnoli antichi portando ulteriore magia al tutto.

Info

http://www.teatropanemate.it/

foto di www.fabioricci.it

 

Sabato la Fatina a RadioRbs

Sabato 15 dicembre 2018, dalle ore 15, la Fatina sarà in diretta con IL Salotto DELLA PATTY con Patrizia Dargenio e Arianna Cirillo su RBS Radiowww.radiorbs.it non mancate.

Cosa aspettarsi?

Musica colta, chiacchiere, risate e qualche pezzo natalizio con la Fatina di Natale. Non perdete Sabato la Fatina a RadioRbs ci sarà da divertirsi

Festa tributo a Claudio Rocchi

Festa tributo a Claudio Rocchi

Festa tributo a Claudio Rocchi, sul palco del Teatro Out Off, storico spazio milanese della contro cultura, si è tenuta una serata (lunedì 18 giugno 2018) dedicata al ricordo del cantautore. Sul palco tante personalità importante in quegli anni. C’era anche la nostra fatina, che sul palco con le Stellerranti ed Eugenio Redaelli, ha partecipato all’esibizione di Mauro Sabbione. Il musicista ha ricreato l’atmosfera di Elettrochoc facendo cantare il pezzo a Franz Kianàus, strepitoso come sempre. Indubbiamente una serata interessante con musica dallo sperimentale alle cose più digeribili.

Melody ha interpretato “Flossy” e si è divertita un sacco, ma è già l’ora del prossimo evento (lo leggerete nel post seguente) con Amaranta Sbardella!

Un momento della Festa tributo a Claudio Rocchi
Un momento della Festa tributo a Claudio Rocchi

Sul palco della Festa tributo a Claudio Rocchi

Sul palco c’erano: Alberto Camerini, Jenny Sorrenti (ex Saint Just), Gian Pieretti, Mauro Sabbione (ex Matia Bazar, Litfiba), Omar Pedrini (ex Timoria), Paolo Tofani (ex Area) + Vincenzo Zitello + Claudio Milano (Nichelodeon), Matteo Guarnaccia, Franco Falsini (ex Sensations’ Fix), Andrea Tich, Giuseppe “BANFO” Banfi + Gaia Banfi (ex Biglietto Per L’inferno), Tai No-Orchestra, Acoustic Tri-On (ex Jumbo), Luca Olivieri, Marco Lucchi + Max Fuschetto + Massimo Amato + Sisto Palombella, Enten Hitti + Gianluca Bonazzi e Nadi Paola Matrone

Info

http://www.sabbione.com

http://www.stellerranti.eu

Sulle orme di Lucio Dalla a Bologna

Fatina con il suo fotografo per sotto le torri di Bologna
Fatina con il suo fotografo per sotto le torri di Bologna

Sulle orme di Lucio Dalla a Bologna

Abbiamo deciso di passare la Pasqua sulle orme di Lucio Dalla a Bologna. Nel prossimo progetto di Melody Bach Project ci sarà “Dalla Luna al Mare” pezzo dedicato/ispirato a Lucio Dalla. Così nell’anticipo della tradizionale gita di Pasquetta, abbiamo deciso di passare la nostra domenica seguendo i suoi passi. Partendo da dove riposa fino a dove viveva. In mezzo una città meravigliosa, di gente meravigliosa. Molto ispirante, seguite anche voi con queste foto “Sulle orme di Lucio Dalla a Bologna”. La prossima volta sarebbe bello tornarci per ascoltarla suonare, non trovate?

Fabio Ricci
Fabio Ricci

Le foto di Fabio Ricci

Fabio Ricci (www.fabioricci.it) si occupa, oltre che della parte musicale, anche dell’immagine di Melody, anzi si occupa di produrre ricordi di tutte le cose che si fanno insieme. Qui le sue foto di questa bella giornata…. sulle orme di Lucio Dalla a Bologna!

Lucio Dalla (tratto da Wikipedia)

Lucio Dalla (Bologna, 4 marzo 1943Montreux, 1º marzo 2012) è stato un musicista, cantautore e attore italiano.

Firma di Lucio Dalla

Musicista di formazione jazz[5], è stato uno dei più importanti e innovativi cantautori italiani.[4] Alla ricerca costante di nuovi stimoli e orizzonti, si è addentrato con curiosità ed eclettismo in vari generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale.[6]Autore inizialmente solo delle musiche, si è scoperto in una fase matura anche paroliere e autore dei suoi testi.[7] Nell’arco della sua lunga carriera, che ha raggiunto i cinquant’anni di attività, ha sempre suonato il pianoforte[4], il sassofono e il clarinetto, strumenti, questi ultimi due, da lui praticati fin da giovanissimo.[8]