Archivi categoria: fabio ricci

Donna Lucrezia per Lucrezia Borgia

Lucrezia Borgia

Sono venuta a conoscenza di questo brano “Donna Lucrezia” da un mio collega oboista in occasione del suo matrimonio. Mi è subito piaciuto e mi è entrato dentro, nel senso che è diventato parte di me. Dedicato a Lucrezia Borgia, l’ho suonato in duo con la mia amica e flautista Serenella de Luca, (Duo Amarillis) “barocchizzandolo”. Poi l’ho sempre portato con me nei vari concerti. E’ un pezzo che mia madre ama tantissimo e per questo motivo spesso lo eseguo solo per lei.

Duo Amarillis
Duo Amarillis

La magia della musica

Questo pezzo ha in sé una sorta di magia perché segue un percorso tutto femminile:, la sposa, Sere, mia mamma e me e sembra che voglia far udire la voce di una ragazzina, Lucrezia Borgia, che grida la sua innocenza. A Lucrezia sono stati attribuiti tanti omicidi, commessi invece da uomini della sua famiglia, padre e fratello. Una piccola ragazza costretta a sposarsi, costretta a vivere una vita scelta da altri, colpevolizzata e chiamata ‘l’avvelenatrice’, ma che poi divenne una donna intelligente capace di gestire situazioni politiche importanti.

Melody Bach
Melody Bach

Rabbia e riscatto

Ogni volta che suono questo brano penso a quella ragazzina e cerco di far emergere dolcezza, rabbia e voglia di riscatto, ma anche spensieratezza che comunque, nonostante una vita difficile, sarà riuscita a ritagliarsi. Ogni volta che penso a Lucrezia Borgia

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Video di www.fabioricci.it

girato a San Bernardino in Svizzera

Francesca Puglisi, Busto Arsizio e una bella serata

Francesca Puglisi, Busto Arsizio e una bella serata

Francesca Puglisi
Francesca Puglisi

Serata a teatro

L’11 gennaio 2020, ho avuto l’invito per andare a vedere la Prima Nazionale, al teatro “Delia Caielli” di Busto Arsizio, dello spettacolo di una artista fantasticamente brava: Francesca Puglisi, dal titolo “Non è Francesca”. Prima di andarea a teatro c’è una vera e propria preparazione e le emozioni che mi attraversano sono diverse, tipo: ma fa freddo, mmmm ma è il caso di uscire, siamo in inverno, ma ci sarà parcheggio, meglio mangiare prima o dopo e dove, cosa indosso, come mi trucco, ma mai un pensiero dubbioso su come sarà la performance, no, perché la magia del teatro è magia pura e come sempre mi lascerò catturare.

Harry Potter a Busto Arsizio?
Harry Potter a Busto Arsizio?

Partenza da Milano

Pronti, partenza via, eccomi in auto con il mio Fabietto e il navigatore. Il cielo, della serata, era limpido e la luna piena con la sua luminosità ci ha accompagnati fino al teatro e dal teatro a casa, con la sua luce magicamente perfetta. Abbiamo parcheggiato di fianco al teatro, una struttura accogliente ma severa allo stesso tempo. Poi ci siamo avviati a piedi, come ci piace fare, per raggiungere il locale dove avremmo mangiato.

La dura vita di una Fatina
La dura vita di una Fatina

Ma prima si mangia!

La scelta l’avevamo fatta a casa e ci siamo dati diverse possibilità, ma poi, ho scelto di andare in un Pub irlandese. Durante il tragitto abbiamo potuto vedere diversi angoli “harrypottiani”, alte case dai portoni che avrei voluto varcare, viette buie che avrei voluto percorrere, negozi di ogni genere ancora aperti con clienti attirati dai saldi, fino ad arrivare alla piazza della chiesa di Busto: bellissima, luminosa con una chiesa imponente e con un presepe di statue a dimensione naturale al centro. Intorno locali, con ragazzi che consumavano bibite, birre e caffè seduti ai tavolini esterni, riscaldati da lampade. Cammina, cammina siamo arrivati a destinazione. Conosco la tipologia di Pub irlandese e questo locale non mi ha delusa e mi sono magicamente sentita a casa. Personale qualificato e gentile, non mi sarei aspettata il contrario, che ci ha servito la cena: due panozzi pazzeschi di 45 cm, strepitosamente buoni. Poi, dopo aver respirato e assaporato l’aria positiva di quel posto, abbiamo ripreso la strada per raggiungere il teatro, accompagnati sempre dalla meravigliosa luna che nel frattempo era più in alto e ancora più luminosa.

Panino da 45 cm!
Panino da 45 cm!

Si torna al Teatro

Arrivati a teatro siamo andati a bere un buon caffè nel bar all’interno del teatro e lì abbiamo incontrato il nostro amico Luca Cecchelli, un giornalista/ufficio stampa elegante e a modo, simpatico e di grande cultura. Arrivata l’ora e ritirati i biglietti, siamo entrati per prendere posto. Non so perchè, ma cercare la fila giusta e il posto giusto, mi mette sempre un po’ di ansia che regolarmente passa nel momento che mi siedo.

Melody Bach e Luca Cecchelli
Melody Bach e Luca Cecchelli

Inizia “Non è francesca”

Si spengono le luci e…da daaaam, si accendono sul palco ed ecco Francesca Puglisi. In quel momento entro in empatia con l’artista e penso all’emozione che provo io nel momento che precede il prima e l’essere in scena; un misto di “ mi batte il cuore “ e “ho voglia di stare qui”. Dal primo momento che è salita sul palco l’attrice ha conquistato tutti e poi ha continuato con un crescendo, facendoci passare da momenti di riflessione a momenti di forte ilarità. I momenti che mi hanno fatta più ridere sono stati quelli in cui Francesca parlava con Alexa, una Alexa che vorremmo come dama di compagnia ma che nello stesso tempo diventa colei che, troppo invadente, spia la nostra vita privata e si intromette nei nostri rapporti personali.

Francesca Puglisi
Francesca Puglisi

Invece è Francesca!

Francesca mi piace molto come artista e le auguro il miglior successo, perché ragazza artisticamente brava e bella, una persona davvero strepitosa. Non posso che ringraziarla perché con la sua comicità mi ha fatto stare bene e mi ha arricchita di cose belle, tanto che al rientro a casa la luce della luna mi è parsa ancora più luminosa e, a guardarla bene, anche lei sorrideva.

Info

www.francescapuglisi.net

www.instagram.com/la_puglisi/

www./twitter.com/La_Puglisi

Un sabato a “Lake Me Up”

https://www.youtube.com/watch?v=tzVHxmvfT5g

Un sabato a “Lake Me Up”


Partiti da Milano con il nostro zainetto con insalata di riso, the freddo acqua e un dolcetto a testa per raggiungere il lago Sirio a Chiaverano appena dopo Ivrea, in provincia di Torino. Appena usciti dall’autostrada abbiamo percorso una strada costeggiata da campi e da boschi. Già era il preludio di ciò che avremmo poi trovato una volta raggiunta la meta. Arrivati, ci hanno accolti delle persone gentili e simpatiche,  abbiamo saputo poi che erano dei volontari, che ci hanno indicato il luogo del parcheggio. Ahah, mai visto… Ci hanno fatto parcheggiare  in un boschetto un po’ in pendenza. Due passi ed eravamo già sul luogo del festival.

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Il lago

Nel tragitto abbiamo potuto constatare che era un laghetto in cui ci si poteva nuotare. Ma che bello! Averlo saputo saremmo arrivati molto prima. Pian pianino abbiamo cominciato a sentire la musica e… Caspita ci siamo resi conto che il festival si sarebbe svolto in un luogo fatoso, veramente magico. Non sapevamo nemmeno della sua esistenza. Il lago Sirio è strepitoso. Sistemata la coperta a terra proprio sulla sponda; c’era già parecchia gente e una giovane musicista, chitarra e voce, aveva già iniziato ad esibirsi sul palco, una piattaforma proprio sul lago. Che spettacolo! 

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Per noi pic nic e Arte


Abbiamo fatto il nostro pic nic in uno scenario romanticamente musicale. Cosa buffa e bella é stato vedere i bagnanti che arrivavano da diversi punti del lago e che in acqua potevano usufruire dello spettacolo. La gente del pubblico era educata e ben disposta al dialogo tanto che abbiamo conosciuto una coppia di giovani ragazzi vicini a noi, veramente carini.
Durante lo spettacolo si sono esibiti dei ragazzi molto bravi oltre ai grandi Phindar, promotori e organizzatori del festival. Certo che per  gli artisti suonare  in uno scenario naturale così meraviglioso avranno sicuramente potuto attingere una grande ispirazione.
Devo dire che l’artista giovane che mi ha colpito è stato Fadi, un ragazzo romagnolo di grande talento al quale auguro grande successo. Nel video qui sopra con la sua “Canzone Leggera” e Spider Ragnus Dance troppo forte!

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Magari il prossimo anno…


Non posso però tralasciare il fatto che mentre mi perdevo in un incantevole tramonto sul lago immaginavo di suonare in quel luogo le mie composizioni. Riuscite ad immaginare un lago incantato, circondato da tantissimo verde, con un cielo rosa nel momento del tramonto, con libellule a pelo d’acqua e la mia musica fastosa? Io si!

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Info

http://anightlikethisfestival.com

https://www.facebook.com/Pinhdar/

https://www.facebook.com/FADI-218168982327491/

foto e video www.fabioricci.it

Poeta me per la Fatina

Poeta me per la Fatina

Sabato sera ho avuto la fortuna di assistere ad uno spettacolo di danza e poesia. Si chiamava “Poeta Me” della compagnia Balafori di Milano. Eccone un piccolo ricordo.

Lo spettacolo

Non mi aspettavo di vedere uno spettacolo di questo genere, recitazione e danza, una sorta di linguaggio misto, un frullato di armoniose arti che combinate insieme funzionano in un modo perfetto pur mantenendo la loro unicità. I quattro ballerini (Chiara Serafini, Cheope Alice Turati, Giovanna Belloni, Leonardo Moreno) con la guida della coreografa Alessandra Costa sono stati strepitosi.

Un magico Mondo

Mi hanno portata nel loro magico mondo e per un’ora abbondante non mia hanno lasciata andare via, cioè mi hanno tenuta incollata alla loro arte, tanto che avrebbero potuto continuare ancora tanto sono stati bravi. È la prima volta che assisto ad uno spettacolo così, raffinato, elegante e innovativo. Grazie.

Ne ha parlato anche Fabio Ricci (le foto delle prove in pagina sono sue) con un suo #storiadisaleprove

Sulle orme di Lucio Dalla a Bologna

Fatina con il suo fotografo per sotto le torri di Bologna
Fatina con il suo fotografo per sotto le torri di Bologna

Sulle orme di Lucio Dalla a Bologna

Abbiamo deciso di passare la Pasqua sulle orme di Lucio Dalla a Bologna. Nel prossimo progetto di Melody Bach Project ci sarà “Dalla Luna al Mare” pezzo dedicato/ispirato a Lucio Dalla. Così nell’anticipo della tradizionale gita di Pasquetta, abbiamo deciso di passare la nostra domenica seguendo i suoi passi. Partendo da dove riposa fino a dove viveva. In mezzo una città meravigliosa, di gente meravigliosa. Molto ispirante, seguite anche voi con queste foto “Sulle orme di Lucio Dalla a Bologna”. La prossima volta sarebbe bello tornarci per ascoltarla suonare, non trovate?

Fabio Ricci
Fabio Ricci

Le foto di Fabio Ricci

Fabio Ricci (www.fabioricci.it) si occupa, oltre che della parte musicale, anche dell’immagine di Melody, anzi si occupa di produrre ricordi di tutte le cose che si fanno insieme. Qui le sue foto di questa bella giornata…. sulle orme di Lucio Dalla a Bologna!

Lucio Dalla (tratto da Wikipedia)

Lucio Dalla (Bologna, 4 marzo 1943Montreux, 1º marzo 2012) è stato un musicista, cantautore e attore italiano.

Firma di Lucio Dalla

Musicista di formazione jazz[5], è stato uno dei più importanti e innovativi cantautori italiani.[4] Alla ricerca costante di nuovi stimoli e orizzonti, si è addentrato con curiosità ed eclettismo in vari generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale.[6]Autore inizialmente solo delle musiche, si è scoperto in una fase matura anche paroliere e autore dei suoi testi.[7] Nell’arco della sua lunga carriera, che ha raggiunto i cinquant’anni di attività, ha sempre suonato il pianoforte[4], il sassofono e il clarinetto, strumenti, questi ultimi due, da lui praticati fin da giovanissimo.[8]

Turbine di Melody Bach

Turbine di Melody Bach

Turbine di Melody Bach è il pezzo che vi vogliamo fare ascoltare oggi, è stato il primo scritto dalla Fatina dal momento dell’inizio della sua carriera solista. Pezzo che si è trasformato molto, con l’arrangiamento, ma che qui ascoltate in versione acustica. Il pezzo è compreso in Fairy Pop, che ad essere sinceri ancora non sappiamo se pubblicare o meno. Sia perché ci sono tante cose nuove che avanzano. Sia perché per come l’abbiamo lavorato pensiamo debba essere pensato in un lavoro più strutturato (un musical o perlomeno qualcosa di teatrale). Ci stiamo lavorando, pensando soprattutto.

Cosa bolle in pentola

Ma  i pezzi vivono anche di vita propria e si sostengono anche solo in acustico. Senza nessun arrangiamento. Intanto continuiamo a lavorare a Concerto Sacro ma soprattutto al debutto discografico che dovrebbe proprio essere Fairy Rock (qualche indizio già lo trovate tra i video). Lavori sempre fatti con la produzione del complice di questi anni (Fabio Ricci) ma intanto ascoltiamo: Turbine di Melody Bach

Info

www.fabioricci.it