Archivi categoria: classica

Concerto di Capodanno


Da piccola il giorno di Capodanno lo trascorrevo con i nonni materni. Durante il concerto di Capodanno a Vienna, mentre gli zii e i miei genitori restavano in cucina seduti all’accogliente e amorevole tavola, mio nonno e io ci trasferivamo in sala per guardare il concerto. Lo potete ascoltare nel video qui sopra!

Le ballerine del Concerto di Capodanno

Ero affascinata dalle ballerine con i loro magnifici abiti che svolazzavano al ritmo dei valzer, dai luoghi incantati e dai sfarzosi palazzi, ma mio nonno richiamava la mia attenzione sui movimenti del direttore d’orchestra e sulle varie sezioni dei musicisti.  “Ascolta bene cosa stanno suonando i contrabbassi, i violoncelli, gli ottoni” e senza accorgermi mi aiutava a sviluppare un attento ascolto di tutta la partitura. Grazie nonno Mario. Ogni Concerto di Capodanno il mio pensiero e il mio cuore vanno a te, al mio musicista preferito e dal grande cuore.

Melody Bach
Melody Bach

Valzer viennesi

In questi giorni, per caso ho ritrovato un libretto con i più famosi Valzer viennesi e subito mi sono ricordata che il mio primo maestro di pianoforte, Gianni Manzotti, me lo procurò un’estate e mi ricordo che subito li volli suonare tutti per essere pronta al primo dell’anno. Non avendo ancora un pianoforte, la prima volta li suonai davanti ai miei familiari sul mio Bontempi arancione, cercando di compensare al meglio alle note mancanti visto che la tastiera era di due ottave o poco più. Ma che gioia! Purtroppo il nonno non c’era più, ma vedere le mie nonne, la mia zia e i miei genitori danzare o semplicemente tenere il tempo mi riempì il cuore di gioia, nonostante gli occhi lucidi.

“Sul bel Danibio blu”

Oltre a “Sul bel Danubio blu” di Johann Strauss, i miei valzer preferiti sono stati proprio questi, Le Rose del sud e Vita d’artista. Suonarli dopo tanto tempo mi ha fatto bene all’anima musicale e mentre li ho suonati ho sentito molto forte la vicinanza dei miei nonni, di mio papà e di mia zia e questo mi ha permesso di suonare con gioia. Ecco per voi il mio (mini) Concerto di Capodanno. Buon 2020 a tutti!

Il Natale a casa Fatina

La Playlist di “Il Natale a casa Fatina” su youtube

Il Natale a casa Fatina

Il Natale a casa Fatina è per me il momento più magico dell’anno. Durante la settimana che lo precede é un continuo assaporare tutti i Natali degli anni passati, soprattutto quelli da bambina e da adolescente. Il profumo del freddo che c’era nel negozio dei miei genitori, il profumo della neve artificiale che mia mamma spruzzava sulle quattro enormi vetrine dove erano esposti sia i mobili che mio papà realizzava, sia sui letti per bambini che i divani.

Melody Bach: Il Natale a casa Fatina
Melody Bach: Il Natale a casa Fatina

Gli addobbi natalizi

La gioia di aprire la scatola degli addobbi che mia mamma, poi, faceva sparire magicamente e la faceva riapparire l’anno successivo. La gioia di fare l’albero di Natale con la zia Giusy che ogni anno lasciava come ultimo addobbo la campanella preziosa che a fatica non facevo suonare, perché il suo suono sarebbe servito a chiamare Babbo Natale. Il lamentarsi apparente di mio papà, quando andavo a trovarlo la sera di tre settimane prima di Natale nel suo laboratorio di falegname. Facendo finta di aiutarlo a sistemare, ma lo supplicavo di prepararmi il pezzo di truciolato, da appoggiare sui cavalletti, dove avrei poi realizzato il presepe. Ma anche l’entusiasmo di mio padre che a mia insaputa mi preparava le casette che poi illuminava.

Il Natale a casa Fatina e il pianoforte
Il Natale a casa Fatina e il pianoforte

La famiglia

Ricordo che la mattina di Natale mia sorella è io ci alzava o presto e correvamo di là dai nonni e dalla zia. Sul tavolo, tutti gli anni trovavamo i regali, meravigliosi e luccicanti. Poi potevo assaporare il profumo del brodo che mio nonno preparava, dell’insalata russa, dei datteri, del panettone e il gioco delle carte. Il poter festeggiare il Natale a casa Fatina insieme, tutti quanti, a mezzogiorno dai nonni paterni e la sera dai nonni materni con i tanti zii.

Melody Bach: Il Natale a casa Fatina
Melody Bach: Il Natale a casa Fatina

Senza loro…

Il ricordo del primo Natale senza i nonni che ci avevano salutato durante l’estate e il primo Natale senza il mio papà e poi il successivo senza la mia amata zia:i Natali più dolorosi. Grazie però a loro l’entusiasmo del Natale,  nel mio cuore, però non si è mai spento con tutte le forze cerco di trasmettere la luce che ho dentro. Il mio sogno, oggi, sarebbe di riunire tutti e di stare insieme. Perché é questo il vero senso di questa festa, ma é solo un sogno di Fatina.

Buon Natale a tutti

Il Natale a casa Fatina
Il Natale a casa Fatina

(sopra c’è la Playlist di “Il Natale a casa Fatina” seguite il canale di Melody Bach)

Il viaggio di San Colombano

Il viaggio di San Colombano” The Colum Suite

Chiesa di San Colombano –  Vaprio d’Adda – 05/10/2019

Suonare per il mio paese

Suonare nel paese in cui sono nata è già emozionante, ma suonare in una chiesa dell’epoca Romanica del 1100 , appena restaurata, per me non ha eguali.  Così è nato “Il viaggio di san colomano”

Poco prima di Pasqua il parroco è venuto a benedire casa e, visto che ero nel mio studio, ha provveduto a benedire anche lì. Guardandosi in giro ha visto i vari strumenti musicali e in quel giorno mi ha chiesto:  “Claudia vorresti fare un concerto per l’inaugurazione della chiesa di san Colombano?”  Sono stata pervasa da un grande entusiasmo e ho risposto subito : “Si! Regalerò con piacere un concerto di musica sacra alla mia comunità”. Il mio “sì” ha impressionato molto don Giuseppe, tanto che alla fine del concerto ha raccontato il momento in cui mi ha chiesto di suonare il 5 ottobre 2019.

Un pezzo originale per il Viaggio di San Colombano

La sera stessa dell’invito mi ha chiamata Marco Galli, l’architetto che si è occupato del restauro.  Al telefono mi ha fatto una ulteriore richiesta: comporre un brano in onore del santo. Mentre mi parlava la mia testa già era in azione, travolta da mille idee. Comunicando il tutto a Fabio Ricci, che collabora con me come produttore e arrangiatori, abbiamo pensato di realizzare una composizione che potesse riguardare il cammino di San Colombano. Così ho cominciato a leggere qualcosa, ma, diciamo che tutto il lavoro sia di lettura che di scrittura musicale si è concentrato durante il periodo estivo.

Il Viaggio della Fatina

Mi sono recata a Bobbio. Una giornata ricca di emozioni, ero lì, proprio nell’ultimo luogo terreno che San Colombano ha visto. Ho avuto la fortuna di restare nella cripta dove riposa da sola. Questo mi ha permesso di mettermi emozionalmente in ascolto altro tassello per Il Viaggio di San Colomano. Durante la vacanza in Svizzera sono andata anche a San Gallo, luogo in cui il Santo è stato costretto a lasciare il suo discepolo preferito. Gallo, perché non se la sentiva più di viaggiare causa una forte febbre. Naturalmente la vacanza in mezzo ai boschi mi ha caricata e ho pensato al nome della mia composizione che già avevo in parte già composto: “Il viaggio di San Colombano – The Colum Suite

Finalmente la sera del concerto di  Vaprio d’adda

Alle 18.30 ca. sono arrivati gli operai a portare il pianoforte, uno Yamaha a mezza coda; una volta posizionato l’ho provato e … le pietre dell’Adda delle colonne e di altre parti della chiesa mi hanno dato l’impressione di essersi in un certo modo risvegliate. Il suono del pianoforte risuonava e sembrava venisse assorbito da loro e subito rimandato in un modo armoniosamente dolce. Ho provato una grande gioia che mi sono portata dentro fino al momento del debutto. Prima di cominciare ho guardato l’immagine di San Colombano sull’abside, la più antica tra quelle dipinte, e sorridendogli ho cominciato con il primo brano.  Alla fine dei pezzi conosciuti, il mio “Concerto Sacro”,  ho presentato alla comunità “Il Viaggio di San Colombano –  The Colum Suite”.  So di averla suonata con grande convinzione e trasporto ed è piaciuta molto, anche a me.

e un grazie speciale…

Un grazie di cuore al parroco don Giuseppe Mapelli e all’arch. Marco Galli




Melody Bach alla Terrazza da Vinci

Melody Bach alla Terrazza da Vinci

Melody Bach torna a suonare a Vaprio d’Adda, il suo paese, giovedì 27 giugno 2019 alle ore 20. Sarà presso la Terrazza da Vinci ed è previsto un abbinamento concerto con apericena a 15 euro. L’artista vapriese suonerà immortali della musica classica mixati con successi pop e rock. Dove la musica colta incontra gli eredi, spesso inconsapevoli, che quello che compongono è già stato scritto. Così in Beethoven si trovano i Metallica, in Mozart fa capolino de Andrè e così via, dove indovinare cosa è stato contaminato, diventa davvero un gioco per appassionati. Prenotate subito!

melody bach a crema
melody bach a crema

La musica e il posto

La musica di Melody è sempre dominata dal romanticismo, ma certo suonare in un contesto così particolare come la Terrazza da Vinci, suggestiva già di suo, è davvero arricchente. Per lei, in quel posto si sono sposati i suoi genitori e la bisnonna era a servizio di una nobildonna, è davvero emozionante. Serata altamente consigliata per i romantici, la vista dei panorami che Leonardo da Vinci, nei suoi frequenti passaggi da Vaprio, dipingeva da quella vista è davvero unica.

valentina orlandi
valentina orlandi

Valentina Orlandi

Ci sarà anche un’ospite, Valentina Orlandi, Elfetta speciale della Fatina.  Valentina canterà dandovi davvero altre “Million Reasons” (che qui sotto cantano durante una prova insieme) ma chissà che di canzoni non ne facciano anche due insieme. Valentina è spesso presente nei live di Melody, oltre che brava e bella è anche un vero portafortuna. Senza contare che anche lei è Vapriese doc. L’idea di Melody Bach Project è proprio questo: valorizzare il talento che cresce e che merita, ma soprattutto condividere la Musica tra amici e talento.

Eventi Milanesi e Botteghe Milanesi

A supportare la promozione ci saranno anche Eventi Milanesi e Botteghe Milanesi, due portali gemelli che si occupano di Musica e spettacolo, il primo, di imprese e food, il secondo. Entrambi con base a Milano dedicano molto spazio anche alla provincia, così hanno deciso di supportare Melody Bach alla Terrazza da Vinci. Sia come ufficio stampa sia come social, massima copertura dunque!

Info

https://www.instagram.com/terrazzadavinci/
https://terrazza-da-vinci.business.site/
www.terrazzadavinci.it

Terrazza Da Vinci – Ristorante Hotel Lounge Bar American Bar
Via Antonio Motta, 46 a Vaprio D’Adda (MI)
Tel. 0228099032 – info@terrazzadavinci.it

Melody Bach canta per L’isa

Gli otto video del promo #unafatinatuttamatta la campagna che abbiamo realizzato per l’evento di Milano da L’Isa

Melody Bach canta per L’isa

Melody Bach suona (e canta) per l’ottavo compleanno di L’Isa, il compleanno dell’infinito. La festa, ingresso gratuito sarà questa sera Mercoledì 22 Maggio 2019, inizio dalle 19 e intorno alle 20 si esibirà la nostra Fatina. L’Isa si trova in Via Thaon di Revel 8 a Milano. Ci sarà anche la presenza degli amici di Domus Vinum ed è prevista la presenza della deliziosa elfetta Valentina Orlandi che verrà a cantare con Melody.

Melody canta

Non tutti sanno che Melody Bach Project non è solo la Fatina che suona ma canta anche. Il programma di questa sera conterrà pezzi arrangiati da lei tradizionali o mash-up di canzoni celebri e colossi della musica classica. Ma anche tradizionali che incontrano il moderno. Insomma le magie musicali delle note cucite per creare ricami armonici a sostegno delle melodie che tanto amiamo. Così Beethoven incontra i Metallica, Mozart si abbraccia De Andrè, Lucio Dalla a “Torna Surriento”. Ci sarà anche Ron e un pezzo (“Remoteness”) scritto dalla pianista e compositrice. Due pezzi con la splendida voce dell’altrettanto splendida Valentina Orlandi che canterà una canzone da Jesus Christ Superstar “I don’t know how to love him.” e la notissima “Million reasons”. Quindi stasera: Melody Bach canta per L’isa

valentina orlandi
valentina orlandi

L’isa

Il tutto per festeggiare l’ottavo compleanno dell’esclusiva boutique de L’Isa (intervista qui sotto da #botteghemilanesi) proprio nel cuore dell’Isola, il quartiere più delizioso della nuova Milano. Nuova perché è esploso negli ultimi anni, dopo essere stato un po’ dimenticato e questa è la ragione perché è rimasto così vecchia Milano anche se confinante con i grattacieli di Garibaldi. Isabella, nel suo negozio, accoglie veri e propri artisti. Gli abiti non sono in tutte le taglie non sono in colori a scelta, ma sono così come l’artista li ha voluti, certo ci si trova anche oggettistica e gioielli artigianali. Con lei i super turbati di Miss Flapper, l’abbigliamento di Autopsie Vestimentario e i bijoux di AlemaiuguAle Soutache

clicca per il vino
clicca per il vino

Domus Vinum

Ci saranno anche gli amici di Domus Vinum con il loro spumante di Falanghina, eccellenza del Sannio nel Beneventano. Assoluti amici dell’arte e delle cose belle offriranno un brindisi a questa serata che mette insieme tante unicità, ci sarà anche questo ricercato produttore di vino. Una piccola curiosità Melody Bach appare nell’home page, ma non ditelo in giro, del sito della cantina perché ha prestato il suo sorriso al brand.

Info

L’Isa Via Thaon di Revel 8 a Milano per informazioni 338 128 8732 – serata ingresso libero

https://www.facebook.com/lisa-200103500030729/

www.domusvinum.it

www.missflapper.it

http://www.autopsievestimentaire.com

https://www.facebook.com/AlemaiuguAlesoutache/

 

Melody Bach in concerto a Crema

Melody Bach in concerto a Crema

Mercoledì 1 Maggio 2019 dalle ore 11 ci sarà il consueto concerto, nel contesto della festa del settimanale di Crema InPrimapagina, di Melody e dei suoi elfetti nella spelendida cornice del chiostro del Sant’Agostino. Oltre alla nostra Fatina si esibiranno i piccoli Sofia De Lucchi e Gabriele Chignoli con il loro saggio di pianoforte. Successivamente Valentina Orlandi canterà, accompagnata dalla stessa pianista di Vaprio d’Adda, alcuni successi internazionali. A chiudere la giornata “Melody Bach in concerto a Crema”. La stessa artista farà un viaggio nelle cose alle quali sta lavorando negli ultimi anni. Sia le contaminazioni tra musica classica con il moderno, ma anche la musica sacra o la riscoperta delle donne compositrici nella musica, per lo più snobbate anche nei conservatori. Non mancherà anche qualche sua composizione. Ingresso libero così come per tutta la bella manifestazione dedicata al lavoro del comprensorio cremasco. Per chi lo desiderasse sarà disponibile il nuovo lavoro di Melody Bach “Holy Fairy” una rilettura di classici della musica sacra su CD

la scorsa edizione a Crema
la scorsa edizione a Crema

Gabriele suonerà

Resta con noi di J.S. Bach, Te Deum di Charpentier, Primavera di Vivaldi, Piccola serenata notturna di Mozart, La danza delle ore di Ponchielli, Non più andrai di Mozart, Fra diavolo. di Daniel Auber, Danubio blu di Strauss, Il mattino di Grieg, 2 minuetti di Bach e La bella vita Pezzo jazz blues

valentina orlandi
valentina orlandi

Valentina canterà

No Scrubs (TLC); Colors of the Wind (Vanessa Williams – Pocahontas OST); I Don’t Know How to Love Him (Yvonne Elliman – Jesus Christ Superstar OST); Titanium (Sia); Milliom Reasons (Lady Gaga); My Immortal (Evanescence)

Melody Bach suonerà a canterà

O vive rose di Francesca Caccini, Canone di Pachelbel, Morir non può il mio cuore di Maddalena Casulana, Preludio in do maggiore di J. S. Bach, Ave Maria di Bach – Gounod, Il gigante e la bambina, Remotness di Melody Bach) e Amore che viene amore che va di Fabrizio de Andrè

La danza dei Moretti

La danza dei Moretti” è un brano composto da Ettore Montanaro. Ho imparato a suonarlo all’età di sei anni grazie al mio maestro Gianni Manzotti che ricordo sempre con tanti affetto. Al compleanno dei miei 7 anni feci un mini concertino per le mie amichette tra le quali c’era anche Enrica Colombo. Se ne innamoró subito e ogni volta che veniva a casa mia mi chiedeva di suonarglielo.

Un piccolo regalo

Bene, circa un mesetto fa ci siamo incontrate e mentre stavamo parlando lei mi ha ricordato questo “La danza dei Moretti” e il desiderio di poterlo riascoltare. Avrei voluto preparare un regalino per Natale ma, dato che non ci sono riuscita, eccolo ora. Un regalo esclusivo per te cara amica mia e compagna di classe delle elementari. Spero tu possa provare le stesse emozioni di allora e grazie per avermelo chiesto. Un abbraccio

Ave Verum Corpus

Ave Verum Corpus 

Questa opera scritta da Wolfang Amadeus Mozart, è basata sul testo eucaristico omonimo del XIV secolo, e si tratta di un mottetto per coro misto, orchestra e organo, composto a Baden, nei pressi di Vienna. Dopo pochi mesi il grande compositore, prematuramente, morirà. L’opera è dedicata all’amico Anton Stoll, Kapellmeister, della chiesa parrocchiale di Vaden. Nata per l’occasione della solennità del Corpus Domini, viene considerata uno dei momenti più alti del genere mozartiano. Cajkovskij rielaborò questo celebre mottetto nella preghiera che costituisce il terzo movimento della Suite n.4 op. 61, nota, non a caso, come Mozartiana. Nell’epoca moderna il cantante rock Jon Anderson, della band progressiva Yes, interpreta l’Ave Verum Corpus nel proprio album solista Toltec del 1996.

L’Ave Verum Corpus di Melody

Arriviamo a me. Questo è un brano che ho conosciuto prima come cantante, nella corale del mio paese, Vaprio d’Adda, diretta dal maestro Fulvio Brambilla, che come brano suonato. Poi ho cominciato ad avvicinarmici in merito a celebrazioni particolari, con il privilegio di organista, accompagnando cantanti lirici ma anche durante alcuni matrimoni ho avuto modo di suonarlo tantissime volte. Ma anche nel mio “Concerto Sacro“.

Emozioni

L’Ave Verum Corpus mi ha sempre suscitato forti emozioni, perché il canto è semplice così come la linea melodica. Sia durante l’ascolto sia quando lo suono, questo brano mi trasmette sempre molta pace, tanto che, al termine ho bisogno di stare in silenzio, in una meditazione. Così ho deciso, con molto rispetto, di riprenderlo in mano partendo da uno smembramento della struttura.

Il lavoro sull’arrangiamento

Sono arrivata, dopo mesi di lavoro sullo sparito, a lasciare la struttura armonica identica. Quello che ho variato è stato spostare il tema a uno strumento piuttosto che a un altro. Al pianoforte ho lasciato principalmente la struttura armonica, al violoncello il basso e al violino cinese (Erhu) quasi sempre la parte tematica. Sono nate in me nuove emozioni, molta passionalità mista a trascendenza e spero che possa suscitare emozioni diverse a chi lo ascolterà.

Il pezzo è stato prodotto da Fabio Ricci che ne ha anche curato il video che vedete qui sopra.

Per la cronaca l’avevo anche suonata in questa versione qui.

Una bellissima giornata con Amaranta

Una bellissima giornata con Amaranta

Una bellissima giornata con Amaranta, il 26 aprile 2018, nella quale Amaranta Sbardella ha presentato il suo libro “Barcellona Desnuda”. Io ho suonato e Claudio Visentin ha presentato. Eravamo alla libreria Verso di Milano (corso di porta Ticinese al 40). Qui sopra potete vedere il video dell’evento.

Le mie impressioni

Ho incontrato Amaranta la prima volta alla presentazione del suo libro a Milano. Mi ha subito colpita la sua raffinata grazia. Dopo qualche tempo mi ha contattata per propormi di suonare qualche brano durante la presentazione del libro “Barcelona Desnuda”. Ho accettato subito. Il suo modo di porsi mi ha definitivamente conquistata quando, il giorno stesso ci siamo incontrate e mi è sembrata una deliziosa fanciulla, con un’anima leggera e raffinata. Mi è sembrato di conoscerla da sempre. Quando ci siamo accordate sul quando avrei dovuto intervenire con la musica è stato tutto molto facile, come se avessimo già vissuto questa esperienza professionale.Anche durante la performance tutto è stato armonioso,semplice ma di spessore. Grazie Amaranta.

La serata

Il presentatore Claudio Visentin è entrato in punta di piedi, ma fiducioso nell’incontrare una brava e giovane scrittrice. Ha condotto il tutto con garbo e professionalità che possiede. Le domande che rivolgeva ad Amaranta hanno fatto si che la spiegazione del libro risultasse interessante al pubblico ed è riuscito ad innescare nello stesso, curiosità. Il pubblico presente mi è piaciuto molto, l’ho sentito partecipe e mentre suonavo si è lasciato condurre in modo sospeso sulla melodia dei brani che ho suonato, avvolto dalle parole di Amaranta e divertito ma anche curioso dalla capacità di Visentin di rendere il tutto molto fluido.

Dove eravamo

La libreria Verso è un luogo che accoglie.Appena entrata  sono stata colpita dalla gentilezza e dai sorrisi dei ragazzi che vi lavorano.Io adoro le librerie sin da piccola e poterci suonare mi ha resa felice. La libreria è disposta su due piani. Noi eravamo al piano superiore .Essere nella pace libresca, i libri mi danno questa sensazione di tranquillità, mentre dalla finestra vedevo la caotica Porta Ticinese, non ha eguali. Mi ha fatto sentire nel mondo ma come spettatrice.

Spero di poter rifare una esperienza di questo genere.

Come ho lavorato ai pezzi

Prima di decidere quali pezzi suonare, per questa bellissima giornata con Amaranta,  ho fatto una ricerca su quali compositori potessero adattarsi al meglio ai brani che avrebbe letto. Ecco che l’ispirazione è arrivata: “Besame mucho”, come introduzione; per quale motivo? Perché composto da una donna, Consuelo Velazquez (Ciudad Guzman, 21 agosto 1916 – Città del Messico, 22 gennaio 2005), pianista e compositrice, brano molto passionale che poteva prendere per mano due donne nelle quali il fuoco dell’arte arde nel cuore. Questo pezzo l’avevo già eseguito, in maniera totalmente diversa, con Daniela Ferrari ospite in un mio concerto. Ha un disco nuovo andate a curiosare sul suo sito!

Per la seconda lettura ho scelto Habanera dalla Carmen di Georges Bizet (Parigi, 25 ottobre 1838 Bougival, 3 giugno 1875). Lo spartito di questo brano fu adattato dall’habanera “El Arregelito”, composto dal musicista spagnolo Sebastian Yradier. Quale motivazione mi ha spinta a questo: il fatto che nel capitolo dal quale Amaranta ha estrapolato il brano si parla di musica e cita anche la famosa soprano catalana Montserrat Caballè. La scelta di iniziare molto piano per poi terminare con passione e impeto ha creato una atmosfera calda e avvolgente.

Come sigla finale, così l’ha chiamata il bravo e preparato presentatore, ho scelto la canzone “Vacanze romane”, pezzo famoso dei Matia Bazar che ho reso un po’ “spagnoleggiante”! L’ho dedicata ad Amaranta e all’amico Mauro Sabbione, il quale porta in tournée per tutto il mondo in uno spettacolo “Tango”. Una esperienza armoniosamente creativa. Poi Mauro mi ha portata, come Flossy, in questa rivisitazione 3d di “elettroshock” per l’omaggio a Claudio Rocchi con tanti cari amici (Le Stellerranti e Franz). Insomma quanti incroci e quanti amici

foto e video di www.fabioricci.it