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Ave Verum Corpus

Ave Verum Corpus 

Questa opera scritta da Wolfang Amadeus Mozart, è basata sul testo eucaristico omonimo del XIV secolo, e si tratta di un mottetto per coro misto, orchestra e organo, composto a Baden, nei pressi di Vienna. Dopo pochi mesi il grande compositore, prematuramente, morirà. L’opera è dedicata all’amico Anton Stoll, Kapellmeister, della chiesa parrocchiale di Vaden. Nata per l’occasione della solennità del Corpus Domini, viene considerata uno dei momenti più alti del genere mozartiano. Cajkovskij rielaborò questo celebre mottetto nella preghiera che costituisce il terzo movimento della Suite n.4 op. 61, nota, non a caso, come Mozartiana. Nell’epoca moderna il cantante rock Jon Anderson, della band progressiva Yes, interpreta l’Ave Verum Corpus nel proprio album solista Toltec del 1996.

L’Ave Verum Corpus di Melody

Arriviamo a me. Questo è un brano che ho conosciuto prima come cantante, nella corale del mio paese, Vaprio d’Adda, diretta dal maestro Fulvio Brambilla, che come brano suonato. Poi ho cominciato ad avvicinarmici in merito a celebrazioni particolari, con il privilegio di organista, accompagnando cantanti lirici ma anche durante alcuni matrimoni ho avuto modo di suonarlo tantissime volte. Ma anche nel mio “Concerto Sacro“.

Emozioni

L’Ave Verum Corpus mi ha sempre suscitato forti emozioni, perché il canto è semplice così come la linea melodica. Sia durante l’ascolto sia quando lo suono, questo brano mi trasmette sempre molta pace, tanto che, al termine ho bisogno di stare in silenzio, in una meditazione. Così ho deciso, con molto rispetto, di riprenderlo in mano partendo da uno smembramento della struttura.

Il lavoro sull’arrangiamento

Sono arrivata, dopo mesi di lavoro sullo sparito, a lasciare la struttura armonica identica. Quello che ho variato è stato spostare il tema a uno strumento piuttosto che a un altro. Al pianoforte ho lasciato principalmente la struttura armonica, al violoncello il basso e al violino cinese (Erhu) quasi sempre la parte tematica. Sono nate in me nuove emozioni, molta passionalità mista a trascendenza e spero che possa suscitare emozioni diverse a chi lo ascolterà.

Il pezzo è stato prodotto da Fabio Ricci che ne ha anche curato il video che vedete qui sopra.

Per la cronaca l’avevo anche suonata in questa versione qui.

Con Amaranta a Milano per “Barcellona Desnuda”

Con Amaranta a Milano per “Barcellona Desnuda”

Con Amaranta Sbardella a Milano per “Barcellona Desnuda“, ci sarò anche io! Ecco il comunicato della mia partecipazione all’evento milanese del libro di Amaranta, non mancate lei è deliziosa e io suonerò 3 pezzi per accompagnare questo bell’evento!

Amaranta Sbardella
Amaranta Sbardella

Amaranta Sbardella e Melody Bach insieme per il libro “Barcellona Desnuda”

Martedì 26 giugno 2018 alle ore 19, presso la libreria Verso di corso di Porta Ticinese al 40 di Milano, ci sarà la presentazione del libro “Barcellona Desnuda” di Amaranta Sbardella. Con lei ci sarà anche Melody Bach con qualche pezzo a tema armata del suo pianoforte. Presenterà Claudio Visentin, giornalista esperto di viaggi e turismo, intervallando i momenti dell’evento.

Il centro della serata sarà rappresentato dalla presentazione della scrittrice romana, che racconterà con il suo garbo il libro sulla capitale catalana. Mentre la pianista di Vaprio d’Adda suonerà qualche pezzo per rendere l’atmosfera vicina allo spirito dell’ambientazione con Amaranta a Milano per “Barcellona Desnuda”

qui trovate il libro se non riusciste a venire a prenderlo direttamente

 

Auguri Anna!!!

Ho avuto la fortuna di suonare nel salotto dove questa meravigliosa donna ha trascorso il suo tempo durante l’estate, a Vaprio d’Adda.
In quel luogo ho potuto sentire la sua presenza. L’ho immaginata salire la scala per raggiungere il balcone dove amava stare mentre leggeva i copioni e mangiava pane e uva; gironzolare per le stanze, affacciata a una finestra mentre guarda il fiume Adda, o sdraiata sul grande letto.
È stata un’esperienza molto forte ed emozionante, tanto da portarmi a un pianto dirotto prima dell’esibizione.
La grandezza di questa donna ha lasciato una forte traccia nei luoghi dove è stata.
Ti abbraccio Anna Magnani.