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Il viaggio di San Colombano

Il viaggio di San Colombano” The Colum Suite

Chiesa di San Colombano –  Vaprio d’Adda – 05/10/2019

Suonare per il mio paese

Suonare nel paese in cui sono nata è già emozionante, ma suonare in una chiesa dell’epoca Romanica del 1100 , appena restaurata, per me non ha eguali.  Così è nato “Il viaggio di san colomano”

Poco prima di Pasqua il parroco è venuto a benedire casa e, visto che ero nel mio studio, ha provveduto a benedire anche lì. Guardandosi in giro ha visto i vari strumenti musicali e in quel giorno mi ha chiesto:  “Claudia vorresti fare un concerto per l’inaugurazione della chiesa di san Colombano?”  Sono stata pervasa da un grande entusiasmo e ho risposto subito : “Si! Regalerò con piacere un concerto di musica sacra alla mia comunità”. Il mio “sì” ha impressionato molto don Giuseppe, tanto che alla fine del concerto ha raccontato il momento in cui mi ha chiesto di suonare il 5 ottobre 2019.

Un pezzo originale per il Viaggio di San Colombano

La sera stessa dell’invito mi ha chiamata Marco Galli, l’architetto che si è occupato del restauro.  Al telefono mi ha fatto una ulteriore richiesta: comporre un brano in onore del santo. Mentre mi parlava la mia testa già era in azione, travolta da mille idee. Comunicando il tutto a Fabio Ricci, che collabora con me come produttore e arrangiatori, abbiamo pensato di realizzare una composizione che potesse riguardare il cammino di San Colombano. Così ho cominciato a leggere qualcosa, ma, diciamo che tutto il lavoro sia di lettura che di scrittura musicale si è concentrato durante il periodo estivo.

Il Viaggio della Fatina

Mi sono recata a Bobbio. Una giornata ricca di emozioni, ero lì, proprio nell’ultimo luogo terreno che San Colombano ha visto. Ho avuto la fortuna di restare nella cripta dove riposa da sola. Questo mi ha permesso di mettermi emozionalmente in ascolto altro tassello per Il Viaggio di San Colomano. Durante la vacanza in Svizzera sono andata anche a San Gallo, luogo in cui il Santo è stato costretto a lasciare il suo discepolo preferito. Gallo, perché non se la sentiva più di viaggiare causa una forte febbre. Naturalmente la vacanza in mezzo ai boschi mi ha caricata e ho pensato al nome della mia composizione che già avevo in parte già composto: “Il viaggio di San Colombano – The Colum Suite

Finalmente la sera del concerto di  Vaprio d’adda

Alle 18.30 ca. sono arrivati gli operai a portare il pianoforte, uno Yamaha a mezza coda; una volta posizionato l’ho provato e … le pietre dell’Adda delle colonne e di altre parti della chiesa mi hanno dato l’impressione di essersi in un certo modo risvegliate. Il suono del pianoforte risuonava e sembrava venisse assorbito da loro e subito rimandato in un modo armoniosamente dolce. Ho provato una grande gioia che mi sono portata dentro fino al momento del debutto. Prima di cominciare ho guardato l’immagine di San Colombano sull’abside, la più antica tra quelle dipinte, e sorridendogli ho cominciato con il primo brano.  Alla fine dei pezzi conosciuti, il mio “Concerto Sacro”,  ho presentato alla comunità “Il Viaggio di San Colombano –  The Colum Suite”.  So di averla suonata con grande convinzione e trasporto ed è piaciuta molto, anche a me.

e un grazie speciale…

Un grazie di cuore al parroco don Giuseppe Mapelli e all’arch. Marco Galli




Poeta me per la Fatina

Poeta me per la Fatina

Sabato sera ho avuto la fortuna di assistere ad uno spettacolo di danza e poesia. Si chiamava “Poeta Me” della compagnia Balafori di Milano. Eccone un piccolo ricordo.

Lo spettacolo

Non mi aspettavo di vedere uno spettacolo di questo genere, recitazione e danza, una sorta di linguaggio misto, un frullato di armoniose arti che combinate insieme funzionano in un modo perfetto pur mantenendo la loro unicità. I quattro ballerini (Chiara Serafini, Cheope Alice Turati, Giovanna Belloni, Leonardo Moreno) con la guida della coreografa Alessandra Costa sono stati strepitosi.

Un magico Mondo

Mi hanno portata nel loro magico mondo e per un’ora abbondante non mia hanno lasciata andare via, cioè mi hanno tenuta incollata alla loro arte, tanto che avrebbero potuto continuare ancora tanto sono stati bravi. È la prima volta che assisto ad uno spettacolo così, raffinato, elegante e innovativo. Grazie.

Ne ha parlato anche Fabio Ricci (le foto delle prove in pagina sono sue) con un suo #storiadisaleprove

Sulle orme di Lucio Dalla a Bologna

Fatina con il suo fotografo per sotto le torri di Bologna
Fatina con il suo fotografo per sotto le torri di Bologna

Sulle orme di Lucio Dalla a Bologna

Abbiamo deciso di passare la Pasqua sulle orme di Lucio Dalla a Bologna. Nel prossimo progetto di Melody Bach Project ci sarà “Dalla Luna al Mare” pezzo dedicato/ispirato a Lucio Dalla. Così nell’anticipo della tradizionale gita di Pasquetta, abbiamo deciso di passare la nostra domenica seguendo i suoi passi. Partendo da dove riposa fino a dove viveva. In mezzo una città meravigliosa, di gente meravigliosa. Molto ispirante, seguite anche voi con queste foto “Sulle orme di Lucio Dalla a Bologna”. La prossima volta sarebbe bello tornarci per ascoltarla suonare, non trovate?

Fabio Ricci
Fabio Ricci

Le foto di Fabio Ricci

Fabio Ricci (www.fabioricci.it) si occupa, oltre che della parte musicale, anche dell’immagine di Melody, anzi si occupa di produrre ricordi di tutte le cose che si fanno insieme. Qui le sue foto di questa bella giornata…. sulle orme di Lucio Dalla a Bologna!

Lucio Dalla (tratto da Wikipedia)

Lucio Dalla (Bologna, 4 marzo 1943Montreux, 1º marzo 2012) è stato un musicista, cantautore e attore italiano.

Firma di Lucio Dalla

Musicista di formazione jazz[5], è stato uno dei più importanti e innovativi cantautori italiani.[4] Alla ricerca costante di nuovi stimoli e orizzonti, si è addentrato con curiosità ed eclettismo in vari generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale.[6]Autore inizialmente solo delle musiche, si è scoperto in una fase matura anche paroliere e autore dei suoi testi.[7] Nell’arco della sua lunga carriera, che ha raggiunto i cinquant’anni di attività, ha sempre suonato il pianoforte[4], il sassofono e il clarinetto, strumenti, questi ultimi due, da lui praticati fin da giovanissimo.[8]

Centoventi volte grazie, una per ognuno di voi

Centoventi volte grazie, una per ognuno di voi

Centoventi volte grazie, una per ognuno di voi, sono quello che mi sentivo di dirvi dopo domenica, 18 marzo 2018 alla biblioteca di Vaprio d’Adda. Condividendo il palco con Fabio Ricci ho vissuto una esperienza musicalmente e artisticamente fantastica. È stata una conferenza musicale, abbiamo portato in scena le donne nella storia della musica dal 500 al 900. Lavorare insieme sullo stesso palco mi ha davvero riempito il cuore. Grazie a Fabio ho potuto esprimere la mia arte in modo maturo e armonioso. Ho cercato di immedesimarmi nelle donne che ho “suonato”, nel loro carattere e non so, forse ci sono riuscita. Ancora: Centoventi volte grazie, una per ognuno di voi

Foto di Matteo Ricci

Da donna a donna

Poter suonare i loro brani mi ha resa una donna ancora più orgogliosa e felice di aver scelto e caparbiamente seguito la Musica, la mia passione primordiale. Forse dovrei vivere in un teatro, e in ascolto, respirare l’arte di chi è venuto prima di me, quello che faccio quando compongo, e basta.La mia fortuna è di essere nata e vissuta a Vaprio d’Adda… camminare lungo gli argini, alzare lo sguardo e sentire la presenza di Leonardo e lo sguardo di Anna Magnani. Il solo pensiero dei grandi artisti mi riempie gli occhi di lacrime, ma non lacrime di tristezza ma di commozione. Basterà dirvi centoventi volte grazie, una per ognuno di voi?

Foto di Matteo Ricci

I miei ringraziamenti

Quello che posso fare è dire ogni giorno grazie. Grazie a mio nonno Mario, grazie ai miei genitori, grazie a tutti coloro che mio hanno permesso di proseguire nel mio cammino musicale, agli amici vecchi e nuovi e al mio socratico Fabio. All’Associazione Culturale Leonardo, al suo presidente Marco Galli, alla vicepresidente Maria Rosa Concari, al sindaco Andrea Beretta e all’assessore alla cultura Evelina Cavenago. Senza dimenticare, Claudio Lisbona,  lo zio, che ci hanno dato la possibilità di emozionare emozionandoci.

Grazie, centoventi volte grazie, una per ognuno di voi che siete venuti.

Info

http://www.leonardovaprio.it

digitalicoblog.wordpress.com – www.fabioricci.it

Turbine di Melody Bach

Turbine di Melody Bach

Turbine di Melody Bach è il pezzo che vi vogliamo fare ascoltare oggi, è stato il primo scritto dalla Fatina dal momento dell’inizio della sua carriera solista. Pezzo che si è trasformato molto, con l’arrangiamento, ma che qui ascoltate in versione acustica. Il pezzo è compreso in Fairy Pop, che ad essere sinceri ancora non sappiamo se pubblicare o meno. Sia perché ci sono tante cose nuove che avanzano. Sia perché per come l’abbiamo lavorato pensiamo debba essere pensato in un lavoro più strutturato (un musical o perlomeno qualcosa di teatrale). Ci stiamo lavorando, pensando soprattutto.

Cosa bolle in pentola

Ma  i pezzi vivono anche di vita propria e si sostengono anche solo in acustico. Senza nessun arrangiamento. Intanto continuiamo a lavorare a Concerto Sacro ma soprattutto al debutto discografico che dovrebbe proprio essere Fairy Rock (qualche indizio già lo trovate tra i video). Lavori sempre fatti con la produzione del complice di questi anni (Fabio Ricci) ma intanto ascoltiamo: Turbine di Melody Bach

Info

www.fabioricci.it

Preludio di un clavicembalo ben temperato

La fatina si prepara ai prossimi concerti e magari ad un disco nuovo

Preludio di un clavicembalo ben temperato” in un video di Melody Bach che suona, ovviamente al suo pianoforte, il suo antenato Johan Sebastian Bach. In un momento di pausa dallo studio di un concerto di musica sacra che terrà a settembre.  E dopo qualche giorno prima di…  #staybarocco #fairypop

Per approfondire l’antenato Johan Sebastian Bach
Guarda altri video sul MelodyTube

La danza #ilsilenzio #noallaviolenzasulledonne

“Colui che Danza cammina sull’acqua e dentro una fiamma”

Foto di www.fabioricci.it nello spettacolo di Marcello Forlani dedicato a #ilsilenzio per dire #noallaviolenzasulledonne. Dove Melody Bach ha suonato mentre Silvia Blandino danzava

(fenomena2017)